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Università di Haifa. Rete mondiale sull’antisemitismo contemporaneo

Oltre 150 ricercatori fondano CASA con l’obiettivo di coordinare gli studi internazionali su un fenomeno in crescita e contrastare la diffusione dei pregiudizi antiebraici

Alessandro Carmi

Tempo di Lettura: 3 min
Università di Haifa. Rete mondiale sull'antisemitismo contemporaneo

L’antisemitismo contemporaneo avrà da oggi una nuova casa accademica internazionale. All’Università di Haifa è stata infatti presentata la Contemporary Antisemitism Studies Association (CASA), un’associazione scientifica nata per mettere in rete studiosi provenienti da tutto il mondo, promuovere la ricerca interdisciplinare e offrire una struttura stabile a un settore di studi che, soprattutto dopo il 7 ottobre 2023, ha conosciuto una crescita senza precedenti.

Alla fondazione hanno partecipato oltre 150 ricercatori, mentre più di 300 studiosi provenienti da numerosi Paesi hanno preso parte alla conferenza internazionale organizzata nell’ateneo israeliano, presentata dagli organizzatori come il più importante appuntamento accademico ospitato in Israele nell’ultimo anno.

I promotori dell’iniziativa – David Hirsh, Ayal FeinbergeDavid Barak-Gorodetsky – spiegano che CASA nasce per dare continuità e riconoscimento istituzionale a una comunità scientifica che negli ultimi anni si è sviluppata rapidamente, ma che finora era rimasta priva di un’organizzazione internazionale capace di coordinarne le attività. L’obiettivo è favorire la collaborazione tra università, sostenere i giovani ricercatori e garantire standard metodologici rigorosi nello studio delle nuove manifestazioni dell’antisemitismo.

Negli ultimi anni il tema è uscito dagli ambiti specialistici per diventare uno dei principali campi di ricerca delle scienze sociali, della storia contemporanea, della sociologia, della psicologia e degli studi politici. L’aumento degli episodi antisemiti registrato in numerosi Paesi dopo il massacro del 7 ottobre e la guerra nella Striscia di Gaza ha alimentato una crescente domanda di analisi fondate su dati verificabili e strumenti scientifici capaci di distinguere il legittimo dibattito politico dalle diverse forme di ostilità antiebraica.

CASA intende rispondere proprio a questa esigenza. L’associazione organizzerà conferenze annuali, gruppi di ricerca internazionali, seminari tematici e programmi di formazione. Fra i progetti annunciati figurano anche una rivista scientifica internazionale sottoposta a revisione tra pari, una collana di pubblicazioni accademiche, un centro di ricerca dedicato e iniziative rivolte a trasferire i risultati degli studi a decisori pubblici, educatori, operatori culturali e istituzioni.

La nuova rete nasce dalla collaborazione fra il London Center for the Study of Contemporary Antisemitism, il Gratz College della Pennsylvania e l’Elizabeth and Tony Comper Interdisciplinary Center for the Study of Antisemitism and Racism dell’Università di Haifa. Ognuno dei partner avrà un ruolo specifico: il centro londinese curerà il coordinamento amministrativo, il Gratz College ospiterà la nuova rivista scientifica e il centro Comper svilupperà programmi di ricerca e borse di studio internazionali.

La scelta di Haifa come sede della nascita dell’associazione ha anche un forte valore simbolico. L’università israeliana è infatti uno dei principali poli mondiali dedicati allo studio dell’antisemitismo, del razzismo e delle relazioni interetniche, ambiti che negli ultimi anni hanno assunto un’importanza crescente nel dibattito internazionale.

L’ambizione dei fondatori è costruire una comunità scientifica stabile e autorevole, capace di affrontare un fenomeno che continua a trasformarsi. L’antisemitismo contemporaneo, infatti, si manifesta oggi attraverso linguaggi, strumenti e contesti molto diversi rispetto al passato: dai social network ai campus universitari, fino alle nuove forme di radicalizzazione politica e religiosa. Per comprenderne l’evoluzione, sostengono i promotori di CASA, servono ricerca interdisciplinare, cooperazione internazionale e un metodo fondato sull’analisi dei fatti, lontano dalle semplificazioni ideologiche.
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