L’iniziativa si è svolta tra il 22 e il 26 maggio presso lo YHA Edale Activity Centre, nel Peak District inglese, una struttura gestita dalla Youth Hostels Association (YHA), ente che negli ultimi anni ha ricevuto milioni di sterline di finanziamenti pubblici britannici.
Secondo quanto pubblicato dallo stesso PYM sui propri canali social, il programma comprendeva lezioni di formazione politica e storica, escursioni e una serata culturale dedicata a “canzoni e poesie rivoluzionarie”. Nei video diffusi dall’organizzazione si vedono chiaramente i partecipanti intonare slogan contro il sionismo. In arabo, l’espressione utilizzata può essere tradotta letteralmente come “calpesteremo il sionismo”.
Uno degli aspetti più controversi riguarda il materiale didattico utilizzato durante il campo. In una fotografia compare infatti una diapositiva dedicata a Ghassan Kanafani, noto scrittore palestinese ma anche storico portavoce del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e primo direttore del periodico ufficiale dell’organizzazione, Al-Hadaf.
Il FPLP è inserito dagli Stati Uniti e dall’Unione europea nelle liste delle organizzazioni terroristiche. Kanafani fu inoltre strettamente legato a Fusako Shigenobu, fondatrice dell’Armata Rossa Giapponese, responsabile insieme al FPLP della strage dell’aeroporto di Lod del 1972, nella quale furono uccise 26 persone.
Altre immagini diffuse dal movimento mostrano i partecipanti con il pugno alzato mentre indossano magliette raffiguranti una mappa della Palestina che cancella completamente lo Stato di Israele.
La presenza di Kanafani non rappresenta un episodio isolato. Il Palestinian Youth Movement promuove da anni le sue opere letterarie e ha persino istituito una Kanafani Scholarship, una borsa di studio intitolata al dirigente del FPLP, accompagnata dalla pubblicazione di un’antologia annuale destinata a finanziare il progetto.
Nel marzo 2026 il ramo britannico del movimento aveva già annunciato che la scuola estiva avrebbe affrontato i “fondamenti e i principi della lotta palestinese”.
Nel luglio 2024 il ministero israeliano per la Diaspora e la lotta all’antisemitismo ha pubblicato un rapporto nel quale sostiene che il Palestinian Youth Movement mantenga stretti legami con il FPLP e con organizzazioni affiliate. Il rapporto rappresenta la valutazione ufficiale del ministero israeliano.
Nell’aprile 2024 anche lo stesso FPLP aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno alle mobilitazioni promosse da Students for Justice in Palestine (SJP) e dal Palestinian Youth Movement nelle università americane, tra cui Columbia, Yale, Rutgers e Stanford. Tale sostegno pubblico non costituisce di per sé una prova di coordinamento operativo, ma testimonia il favore espresso dall’organizzazione terroristica verso queste reti di attivismo.
Il Palestinian Youth Movement nasce nel 2006 come Palestinian Youth Network e assume il nome attuale nel 2011. Oggi si definisce un movimento internazionale impegnato a organizzare i giovani palestinesi e arabi per la “liberazione della Palestina”. Sul proprio sito internet dichiara di voler liberare il territorio palestinese “dal fiume al mare”, slogan considerato da molti come una negazione dell’esistenza dello Stato di Israele.
Secondo l’Anti-Defamation League (ADL), il movimento dispone oggi di oltre una dozzina di sezioni in Nord America e negli ultimi anni ha esteso la propria presenza anche nel Regno Unito e in Svezia, consolidando la propria attività soprattutto all’interno dei campus universitari.