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A Mauthausen in maglietta con la bandiera palestinese e l’immagine di una terrorista

Uno studente visita l’ex campo di concentramento indossando una maglietta con lo slogan “Free Palestine” e il ritratto di Dalal Mughrabi, responsabile della strage della Coastal Road del 1978. La protesta di una giovane ebrea porta all’intervento della polizia

Paolo Montesi

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A Mauthausen in maglietta con la bandiera palestinese e l'immagine di una terrorista

Una visita scolastica al memoriale dell’ex campo di concentramento di Mauthausen, in Austria, si è trasformata in un duro scontro sul significato della memoria della Shoah. Uno studente si è presentato al sito commemorativo indossando una maglietta con la scritta “Free Palestine” e, sul retro, la bandiera palestinese accompagnata dall’immagine di quella che numerosi osservatori hanno identificato come Dalal Mughrabi, la terrorista di Fatah che guidò il massacro della Coastal Road del 1978, nel quale furono assassinati 38 civili israeliani, tra cui 13 bambini.

L‘episodio ha provocato la reazione di Jordana, una giovane ebrea che si trovava nel memoriale e che ha filmato il confronto con lo studente e con uno degli insegnanti del gruppo, pubblicando successivamente il video sui social.

Secondo quanto riportato dal sito Jewish Breaking News, la ragazza ha accusato i docenti di aver introdotto la politica in un luogo dedicato alla memoria dello sterminio nazista e di aver indotto gli studenti a considerare la guerra di Gaza un genocidio.”Venite in un campo di concentramento e parlate di genocidio? Il vero genocidio è avvenuto qui. Non avete imparato nulla. Dovreste vergognarvi”, ha dichiarato durante il confronto.

Alcuni studenti e insegnanti hanno replicato sostenendo che, a loro giudizio, Israele starebbe commettendo un genocidio nella Striscia di Gaza. Jordana ha respinto con forza questa affermazione, sostenendo che a Gaza è in corso una guerra e che paragonarla alla Shoah rappresenta un’offesa alla memoria delle oltre 100.000 vittime morte a Mauthausen, uno dei più letali campi di concentramento del sistema nazista. Secondo il suo racconto, il personale del memoriale ha infine richiesto l’intervento della polizia a causa delle tensioni generate dal comportamento del gruppo.”Inaccettabile profanare la memoria delle vittime della Shoah definendo genocidio ciò che accade a Gaza”, ha scritto successivamente sui social. “Gli studenti devono imparare a comportarsi con rispetto.”

Il campo di concentramento di Mauthausen, istituito nel maggio 1938 vicino a una cava di granito nell’Alta Austria, fu uno dei principali luoghi di detenzione e sterminio del Terzo Reich. Vi transitarono circa 199.400 prigionieri provenienti da tutta Europa. Le stime più accreditate indicano che morirono almeno 119.000 persone, tra cui circa 38.100 ebrei, vittime di fame, malattie, lavori forzati, esecuzioni e condizioni di detenzione estreme. Proprio il valore simbolico di Mauthausen rende particolarmente delicata ogni controversia politica all’interno del sito memoriale, alimentando un dibattito sempre più acceso sul confine tra libertà di espressione, attivismo politico e rispetto della memoria della Shoah.