Alla vigilia del Gay Pride di Amsterdam sono stati distribuiti volantini che invitavano i partecipanti a segnalare la presenza di cittadini israeliani, descritti come “criminali di guerra”, e a boicottare gli eventi ai quali avrebbero preso parte artisti provenienti da Israele.
Il materiale, diffuso soprattutto sui social network ma anche in forma cartacea, riportava fotografie, nomi e dati personali di tre israeliani, insieme ai luoghi e alle date in cui sarebbero stati presenti in città. Il titolo era esplicito: “Attenzione ai criminali di guerra. Proteggete la vostra comunità”.
Nel testo si leggeva: «Anche voi vi rifiutate di festeggiare con criminali di guerra? Qui sopra trovate alcuni esempi di persone che sostengono questa organizzazione violenta (cioè l’esercito israeliano) e le zone in cui potrebbero trovarsi in questo momento. Ma ce ne sono molti altri in città».
Il volantino invitava inoltre a “segnalare entro cinque minuti” l’eventuale presenza di israeliani attraverso un link riconducibile a un modulo di segnalazione dell’organizzazione RITA. In fondo compariva anche un riferimento alla Hind Rajab Foundation, l’organizzazione nota per promuovere denunce giudiziarie contro soldati israeliani all’estero.
Dopo la diffusione del materiale, RITA ha pubblicato una smentita ufficiale, precisando di non avere alcun legame con l’iniziativa. «Negli ultimi giorni è stato distribuito un volantino che utilizza il nome, il logo e il modulo di segnalazione di RITA senza la nostra autorizzazione», ha dichiarato l’organizzazione. «RITA non ha avuto alcun ruolo nella sua realizzazione o diffusione».
L’associazione ha aggiunto che l’utilizzo della propria identità visiva ha creato confusione e non rispecchia le finalità per cui è stata costituita. «La nostra missione rimane quella di offrire una piattaforma indipendente per chi subisce discriminazioni, molestie o situazioni di pericolo», si legge nella nota.
Durante il Pride di Amsterdam si è verificato anche un altro episodio: un uomo è stato ripreso mentre strappava una bandiera israeliana dalle mani di un partecipante alla manifestazione per poi fuggire.
Secondo le organizzazioni ebraiche, il caso si inserisce nel clima di crescente ostilità registrato nei Paesi Bassi dopo il 7 ottobre 2023. Negli ultimi due anni il Paese ha conosciuto un forte aumento di episodi antisemiti e anti-israeliani, culminati nel novembre 2024 con le violente aggressioni contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv ad Amsterdam, oltre a numerose manifestazioni ostili e ad atti intimidatori contro istituzioni della comunità ebraica.