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Rima Hassan, la bandiera israeliana a terra nel Parlamento europeo

Nel Parlamento europeo l’eurodeputata di LFI rimuove la bandiera israeliana da una mostra dedicata alle vittime del 7 ottobre. Metsola annuncia provvedimenti

Melanie Lacide

Tempo di Lettura: 4 min
Rima Hassan, la bandiera israeliana a terra nel Parlamento europeo
Iimmagine generata con AI

Una fotografia delle bandiere israeliana e dell’Unione europea, entrambe a terra nel Parlamento europeo di Bruxelles, sta facendo il giro delle redazioni e dei social network. Nota da tempo per le sue posizioni ostili a Israele, l’eurodeputata franco-palestinese di LFI (La France insoumise) Rima Hassan è stata filmata il 5 ottobre mentre rimuoveva una bandiera israeliana esposta nel Parlamento europeo in occasione di una mostra dedicata alla memoria delle vittime del pogrom del 7 ottobre.

Hassan ha riconosciuto di essere l’autrice del gesto, sostenendo però di non aver fatto cadere volontariamente anche la bandiera dell’Unione europea. «Ha tolto la bandiera israeliana dal suo supporto, facendo cadere accidentalmente quella dell’Unione europea», ha spiegato il suo staff all’AFP, sottolineando che il gesto rientrava «nella denuncia del genocidio tuttora in corso perpetrato dal governo israeliano».

Hildegard Bentele, presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con Israele, ha dichiarato su X: «Il 7 ottobre evoca forti emozioni. Anch’io provo dolore e rabbia per la sofferenza e il massacro di persone innocenti. Ma abbattere le bandiere dell’UE e di Israele alla nostra mostra commemorativa non serve ad alleviare quella sofferenza. Dovremmo unirci per onorare le vittime e lavorare affinché tali atrocità non si ripetano mai più. La memoria merita rispetto».

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, è intervenuta sull’incidente durante la seduta plenaria, spiegando che un membro dell’Assemblea era stato filmato mentre avrebbe gettato a terra le bandiere di Israele e dell’Unione europea durante un’iniziativa in memoria delle vittime del 7 ottobre. Metsola ha assicurato che il Parlamento prende la vicenda «molto sul serio» e che saranno applicate le misure previste dal regolamento interno, garantendo anche il diritto dell’eurodeputata interessata a essere ascoltata.

Numerosi eurodeputati hanno condannato il gesto, compiuto a due giorni dalle commemorazioni del peggior massacro di ebrei dalla Shoah. Diversi parlamentari, tra cui François-Xavier Bellamy, Céline Imart (PPE) e Pina Picierno (S&D), hanno chiesto l’apertura di procedimenti disciplinari. A difesa di Hassan è intervenuta pubblicamente la co-presidente del gruppo della Sinistra al Parlamento europeo e membro di LFI, la francese Manon Aubry, parlando di una «strumentalizzazione» e di una «forte esagerazione dei fatti».

Hassan si è presentata in diverse occasioni in Parlamento indossando una kefiah palestinese ed è già stata al centro di controversie e contestazioni a Bruxelles. In diverse occasioni, la presidenza del Parlamento europeo l’ha richiamata all’ordine e invitata a conformarsi alle norme interne, che vietano l’esibizione di messaggi politici militanti o di protesta attraverso l’abbigliamento o gli accessori durante i lavori parlamentari.

L’articolo 183 del regolamento del Parlamento europeo disciplina le sanzioni applicabili ai deputati in caso di violazioni delle norme di condotta. Tra queste figurano il richiamo formale, il divieto di rappresentare il Parlamento in delegazioni o sedi istituzionali per un periodo fino a un anno, la perdita dell’indennità giornaliera per un periodo compreso tra 2 e 60 giorni e la sospensione temporanea dalla partecipazione ad alcune o a tutte le attività parlamentari, fermo restando il diritto di voto in plenaria.

Una sanzione disciplinare era stata applicata nel gennaio 2025 all’eurodeputato polacco di estrema destra Grzegorz Braun, dopo che aveva disturbato la seduta solenne dedicata alla memoria delle vittime della Shoah. Nel 2023, Braun aveva inoltre utilizzato un estintore per spegnere pubblicamente le candele accese per la festa ebraica di Hanukkah nell’atrio del Parlamento polacco.

Rima Hassan è da tempo al centro anche di vicende giudiziarie in Francia. È imputata in un procedimento per apologia del terrorismo relativo a un post dedicato a Kozo Okamoto, uno degli autori del massacro compiuto nel 1972 all’aeroporto israeliano di Lod, processo rinviato al 19 e 20 ottobre. Altri procedimenti riguardano le accuse di apologia pubblica di crimine o delitto e di provocazione pubblica e diretta, non seguita da effetto, a commettere un crimine o un delitto.

La sua immunità parlamentare era stata inoltre al centro di due iniziative politiche: nell’agosto 2024, 51 deputati francesi chiesero a Roberta Metsola la revoca dell’immunità e l’adozione di sanzioni disciplinari; nel marzo 2025 una richiesta analoga fu sottoscritta da 94 senatori francesi.