Il dibattito pubblico ha un talento speciale: riesce sempre a fissarsi sul dettaglio meno importante. Così, mentre un regime che per decenni ha finanziato terrorismo, milizie e programmi nucleari continua a rappresentare una minaccia per mezzo Medio Oriente, in Italia ci si accapiglia sul numero dei voli americani partiti dalle nostre basi. Erano cinquecento? Duecento? Erano logistici? Erano operativi? Sembra la classica scena di un condominio in fiamme in cui l’assemblea discute se l’autopompa abbia parcheggiato in divieto di sosta.
È il vizio nazionale di trasformare ogni grande questione in una disputa notarile. Si smarrisce il quadro generale e si celebra il trionfo della cavillosità. Il dito diventa più interessante della luna, il modulo più importante della storia. Poi ci chiediamo perché l’Occidente fatichi a capire i propri nemici. Forse perché passa troppo tempo a contare gli aerei e troppo poco a guardare dove sono diretti.
Bidoni della spazzatura
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