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⌥ I rettili sì, gli ostaggi no

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In Israele scoppia una polemica per alcuni coccodrilli usati come deterrente nel fossato di un carcere. Gli animalisti protestano. E fanno bene: gli animali meritano rispetto. Una domanda, però, è inevitabile. Dov’era questa indignazione mentre gli ostaggi israeliani marcivano nei tunnel di Hamas? Dov’era davanti ai rapimenti, alle torture, ai bambini sequestrati?I coccodrilli mobilitano mentre gli ostaggi dividono, si contestualizzano, si relativizzano.

Il problema non sono i rettili ma la scala delle priorità. Quando ci si commuove più facilmente per un coccodrillo che per un ostaggio, il fossato più inquietante non è quello del carcere, ma quello che separa il senso morale dal senso della realtà.



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