Adesso funziona così: per poter parlare perfino della Shoah bisogna prima condannare Israele. Negli Stati Uniti un editore ha rinunciato a pubblicare un libro sull’Olocausto perché l’autore si è rifiutato di inserire una presa di posizione contro lo Stato ebraico. Ecco il nuovo lasciapassare culturale: vuoi essere pubblicato, invitato, ascoltato? Prima dimostra di appartenere al fronte giusto. Non conta ciò che hai studiato, scritto o scoperto, quel che conta è la professione di fede.
Nessuno ti mette a tacere, non sia mai detto! Ti spiegano però che, senza la patente morale richiesta, il tuo lavoro non merita di esistere. Il paradosso è a dir poco devastante: per raccontare il più grande sterminio di ebrei della storia bisogna prima prendere le distanze dallo Stato degli ebrei. E poi tutti a discutere di cultura e libertà… che noia, signora mia!
Bidoni della spazzatura
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