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Israele. Lo Sheba Hospital sesto al mondo

Il centro medico israeliano guadagna tre posizioni nella classifica internazionale degli Smart Hospitals. Intelligenza artificiale, robotica e ricerca genomica alla base del successo

Shira Navon

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Israele. Lo Sheba Hospital sesto al mondo
Iimmagine generata con AI

Lo Sheba Medical Center di Tel Hashomer, alle porte di Tel Aviv, conquista il sesto posto nella classifica mondiale degli ospedali più avanzati sul piano tecnologico, guadagnando tre posizioni rispetto all’anno precedente. Il riconoscimento arriva dalla graduatoria World’s Best Smart Hospitals 2026, pubblicata da Newsweek, che valuta l’impiego delle tecnologie digitali nella diagnosi, nella ricerca e nell’assistenza ai pazienti.

Per il sesto anno consecutivo, l’ospedale israeliano figura tra le prime dieci strutture al mondo, accanto a istituzioni di prestigio internazionale come la Mayo Clinic e il Massachusetts General Hospital statunitensi. Un risultato che conferma la posizione raggiunta dalla medicina israeliana in uno dei settori più competitivi della ricerca scientifica.

La classifica prende in considerazione l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, della robotica chirurgica, della telemedicina e dei sistemi avanzati di diagnostica per immagini, oltre alla digitalizzazione delle cartelle cliniche. La valutazione si basa sulle raccomandazioni degli esperti sanitari, sulle informazioni relative all’introduzione delle nuove tecnologie e sugli accreditamenti internazionali delle strutture.

Una parte importante del successo dello Sheba è attribuita ad ARC, acronimo di Accelerate, Redesign, Collaborate, il centro di innovazione attraverso il quale l’ospedale sviluppa nuove applicazioni tecnologiche e promuove collaborazioni con università, imprese e istituti di ricerca.

Un investimento di 27 milioni di dollari ha rafforzato le attività del centro, favorendo progetti che coinvolgono OpenAI e collaborazioni scientifiche con il Mount Sinai e NVIDIA, soprattutto nell’integrazione tra intelligenza artificiale e genomica. L’obiettivo è migliorare la capacità di individuare precocemente le malattie, personalizzare le terapie e rendere più efficienti i percorsi di cura.

Il risultato dello Sheba si inserisce in un panorama sanitario nazionale che negli ultimi anni ha mostrato capacità di innovazione anche in condizioni di straordinaria pressione. Il Soroka Medical Center di Beersheba, principale ospedale del sud di Israele, il 7 ottobre 2023 accolse e curò 674 pazienti durante le ore dell’attacco terroristico di Hamas. Una mobilitazione eccezionale, recentemente documentata attraverso immagini inedite diffuse dalla struttura.

Anche la chirurgia dei trapianti ha registrato risultati significativi. Nell’aprile scorso lo Schneider Children’s Medical Center di Petah Tikva ha eseguito quattro trapianti d’organo in una sola giornata, salvando la vita a quattro giovani pazienti. Un bambino di due anni ha ricevuto un rene, uno di tre anni un cuore, un paziente di nove anni un fegato e un diciottenne un altro rene.

L’intervento simultaneo di numerose équipe specializzate, dagli anestesisti ai chirurghi fino al personale infermieristico, ha richiesto un’organizzazione che soltanto poche strutture pediatriche al mondo sono in grado di garantire.

Il sesto posto dello Sheba rappresenta dunque un riconoscimento alla capacità di trasferire l’innovazione scientifica nella pratica ospedaliera quotidiana. Per Israele, che ha costruito una parte importante del proprio sviluppo economico sulla ricerca e sulle tecnologie avanzate, la medicina costituisce uno dei campi nei quali la collaborazione internazionale continua a produrre risultati di particolare rilievo.

La sfida dei prossimi anni sarà rendere queste innovazioni accessibili a un numero crescente di pazienti, trasformando i progressi dell’intelligenza artificiale e della medicina personalizzata in strumenti concreti per migliorare la qualità delle cure.