Home > Attualità > Israele: eliminati altri due terroristi, uno era tra i responsabili del 7 ottobre

Israele: eliminati altri due terroristi, uno era tra i responsabili del 7 ottobre

Due raid nel nord della Striscia hanno colpito Sharif Shadi Ibrahim Labad e un comandante dell’unità d’élite di Hamas. Secondo l’IDF stavano preparando nuovi attacchi e lavoravano alla ricostruzione delle capacità militari dell’organizzazione

Shira Navon

Tempo di Lettura: 2 min
Israele: eliminati altri due terroristi, uno era tra i responsabili del 7 ottobre
Iimmagine generata con AI

Prosegue la caccia israeliana agli uomini di Hamas che parteciparono al massacro del 7 ottobre 2023. Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato giovedì 17 settembre l’uccisione di due membri della Nukhba, l’unità d’élite dell’ala militare di Hamas che ebbe un ruolo centrale nell’attacco contro Israele.

Uno dei due, Sharif Shadi Ibrahim Labad, era direttamente coinvolto nell’assalto al valico di Erez. Secondo quanto comunicato dall’IDF, Labad è stato ucciso martedì 15 settembre in un attacco nel nord della Striscia di Gaza. L’esercito israeliano ha diffuso anche un’immagine che, secondo le autorità militari, lo ritrae proprio al valico di Erez la mattina del 7 ottobre.

Quel giorno Erez, principale punto di passaggio tra Israele e la Striscia prima della guerra, fu uno degli obiettivi dell’offensiva di Hamas. I terroristi attaccarono il valico e riuscirono a penetrare in territorio israeliano. Labad, afferma l’IDF, prese parte all’operazione. Un giorno prima, lunedì 14 settembre, un altro attacco israeliano nel nord della Striscia aveva ucciso Yusuf Saad al-Din Rashad Zaim, indicato dall’esercito come comandante della Nukhba.

Secondo le Forze di difesa israeliane, i due uomini erano ancora operativi. Negli ultimi tempi avrebbero lavorato alla preparazione di attacchi contro soldati e civili israeliani e al ripristino delle capacità militari di Hamas. L’IDF sostiene che queste attività costituissero una violazione sistematica del cessate il fuoco e afferma che i due uomini sono stati colpiti per eliminare la minaccia che rappresentavano. Prima dei raid, precisa l’esercito, sarebbero state adottate misure destinate a ridurre il rischio per la popolazione civile, fra cui l’impiego di munizioni di precisione e la sorveglianza aerea preventiva degli obiettivi.

I media palestinesi hanno riferito che nell’attacco contro Labad sarebbe rimasto ucciso anche un bambino, Muhammad al-Zinati. L’IDF ha dichiarato di essere a conoscenza delle notizie riguardanti il coinvolgimento di una persona estranea alle ostilità, ha espresso rammarico per eventuali vittime civili e ha fatto sapere che l’episodio è in corso di verifica. Le due operazioni si inseriscono nella lunga attività israeliana volta a individuare e colpire gli uomini di Hamas coinvolti direttamente nel 7 ottobre. A quasi tre anni dal massacro, la ricerca dei responsabili continua, insieme alle operazioni contro i quadri dell’organizzazione che Israele considera ancora impegnati nella preparazione di nuovi attacchi.