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⌥ Il segnale nel momento sbagliato

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C’è un momento per i segnali e uno per le scelte. Il problema è quando li confondi. Mentre il Medio Oriente si riaccende davvero – Hormuz, Iran, Hezbollah, negoziati che hanno il peso delle armi – l’Italia decide di mandare un messaggio: stop al rinnovo dell’accordo di difesa con Israele. Un gesto simbolico, che guarda al dibattito interno ma che è completamente irrilevante fuori.

Non cambia nulla sul terreno, non sposta un equilibrio, non protegge nessuno. Serve solo a dire: noi ci smarchiamo. Nel momento in cui il mondo si irrigidisce, Roma si alleggerisce. È un modo di porsi comodo, quasi elegante. E totalmente inutile.

Perché la politica estera, quando conta, non è una dichiarazione ben calibrata ma una scelta di campo. E chi pensa di cavarsela con i segnali finisce sempre nello stesso posto: fuori gioco.


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