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Il 7 ottobre e la grande inversione della verità

Dal massacro di Hamas alla guerra dell’informazione, il conflitto ha cambiato il Medio Oriente e il modo in cui Israele viene giudicato dall’opinione pubblica internazionale

Antonio Donno

Tempo di Lettura: 2 min
Il 7 ottobre e la grande inversione della verità

Il 7 ottobre rappresenta una data cardine nella storia di Israele. Gli avvenimenti di quel giorno si stagliano nella memoria degli israeliani e vi rimarranno anche nelle generazioni future. Per fortuna, ciò che seguì il massacro di quel giorno continuerà a riempire d’orgoglio il popolo di Israele negli anni a venire, perché la reazione israeliana è stata di tale portata da lasciare un segno indelebile nelle vicende mediorientali e nella memoria dei suoi nemici di sempre. Hamas e Hezbollah ricorderanno a lungo la lezione impartita da Gerusalemme, anche se Israele dovrà continuare a difendersi da chi ne vuole la distruzione. Lo Stato degli ebrei non cederà mai ai suoi nemici. Dal 1948, anno della fondazione di Israele, il mondo arabo ha subito durissime sconfitte per mano dell’esercito israeliano.

Tuttavia, il 7 ottobre ha alimentato una critica feroce nei confronti di Israele a livello internazionale, come da tempo non si vedeva. Si può dire, in sostanza, che quella data abbia prodotto una sorta di capovolgimento delle responsabilità. Lo sterminio di oltre 1.200 israeliani da parte di Hamas e della Jihad islamica ha suscitato una reazione blanda nell’opinione pubblica mondiale e, fatto ancora più grave, nel mondo politico e diplomatico internazionale. Viceversa – ed è questo l’aspetto più inquietante della vicenda e dei suoi riflessi internazionali – è stata la fortissima reazione militare di Israele a “scandalizzare” i benpensanti di tutto il mondo e ad aggravare un antisemitismo che non è mai scomparso e che è sempre pronto a riemergere.

La realtà del 7 ottobre è stata così capovolta dai critici storici di Israele. Ancora più allarmante è il fatto che questo rovesciamento abbia indotto molte persone, fino ad allora non ostili a Israele, o comunque inclini a guardare senza preclusioni allo Stato ebraico, a rivedere in senso negativo il proprio giudizio su Gerusalemme. In definitiva, il 7 ottobre può essere considerato la data del trionfo della falsità sulla verità. La storia del Medio Oriente è ricca di eventi cruciali e di manipolazioni della realtà, ma l’interpretazione distorta del 7 ottobre, diffusasi sui giornali, nelle televisioni e nei dibattiti pubblici, ha finito per collocare lo Stato ebraico in una situazione di evidente difficoltà.

L’interpretazione capovolta dei fatti del 7 ottobre sarà difficile da cancellare dal panorama politico internazionale. Rischia anzi di consolidarsi come un’ulteriore accusa nei confronti di Gerusalemme e di trasformarsi in un nuovo strumento per ribaltare la verità dei fatti.
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