La procura federale tedesca ha incriminato sette persone accusate di aver partecipato alla preparazione di attentati contro obiettivi israeliani ed ebraici in Germania per conto di Hamas. Secondo l’accusa, il gruppo agiva su indicazione di alti esponenti dell’organizzazione terroristica palestinese e aveva individuato una serie di possibili bersagli: diplomatici israeliani, centri della comunità ebraica e manifestazioni a sostegno di Israele. Alcuni degli attentati sarebbero stati progettati in coincidenza con iniziative commemorative del massacro del 7 ottobre 2023.
L’inchiesta ha portato alla luce anche la consistenza dell’arsenale che gli imputati avrebbero procurato in Germania: un fucile automatico, tredici pistole e oltre settecento munizioni. Secondo la procura, le armi erano destinate a essere utilizzate negli attentati pianificati dal gruppo.
L’indagine conferma un elemento che da tempo preoccupa le autorità di sicurezza europee: la presenza sul continente di strutture legate ad Hamas capaci di andare oltre le attività di propaganda, finanziamento e sostegno politico, fino alla preparazione di azioni terroristiche.
Particolarmente inquietante è uno degli elementi emersi nel corso dell’inchiesta. Uno degli imputati avrebbe infatti lavorato come informatore per l’Ufficio federale tedesco per la protezione della Costituzione, il servizio di sicurezza interna della Germania, proprio nel periodo in cui si sarebbero svolte le attività attribuite alla rete.
L’incriminazione dei sette sospetti arriva in un momento in cui la Germania, come altri Paesi europei, sta affrontando un aumento delle minacce contro obiettivi ebraici e israeliani dopo il 7 ottobre. Il fatto che tra i possibili bersagli figurassero anche manifestazioni filoisraeliane mostra quanto il rischio riguardi ormai non soltanto le istituzioni ebraiche e israeliane, ma chiunque esponga pubblicamente il proprio sostegno a Israele.
Il quadro delineato dalla procura tedesca è dunque quello di una struttura organizzata, collegata ai vertici di Hamas e impegnata nella raccolta di armi sul territorio europeo. Un salto di qualità che trasforma una minaccia spesso considerata lontana in qualcosa di molto più concreto: cellule operative, armi già disponibili e obiettivi individuati nel cuore della Germania.