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Sydney Sweeney, lo spot di Novig sulle note di Hatikvah

La star di Euphoria protagonista della nuova campagna della piattaforma sportiva mentre risuona la melodia dell’inno israeliano

Paolo Montesi

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Sydney Sweeney, lo spot di Novig sulle note di Hatikvah

Sydney Sweeney quasi nuda, palloni, racchette, mazze da hockey e, sullo sfondo, una melodia che in Israele è impossibile confondere. La nuova campagna pubblicitaria di Novig, piattaforma americana di previsioni sportive, è diventata immediatamente virale anche per una scelta musicale inattesa. Nello spot risuona infatti “Come Down” di Anderson .Paak (cantante, rapper e produttore americano), brano del 2016 costruito su un campionamento di Hatikvah, l’inno nazionale israeliano.

La pubblicità, lanciata negli Stati Uniti il 9 settembre, è la prima grande campagna nazionale di Novig e ruota attorno allo slogan “Just Sports”. Sweeney passa da uno sport all’altro usando palloni e attrezzature per coprirsi il corpo, mentre il messaggio commerciale insiste sulla scelta della società di concentrare le proprie attività esclusivamente sulle competizioni sportive, lasciando fuori previsioni su politica, guerre e morti.

L’attrice ventottenne, diventata una delle star più richieste di Hollywood grazie soprattutto a Euphoria e The White Lotus, ha assunto nella società anche il ruolo di partner strategica e azionista. L’effetto pubblicitario è stato immediato, con milioni di visualizzazioni sulle piattaforme social nelle prime ore e una nuova ondata di discussioni sulla capacità di Sweeney di trasformare ogni campagna in un fenomeno di costume.

Per il pubblico israeliano, tuttavia, l’elemento che ha attirato maggiormente l’attenzione è stato quello musicale. “Come Down”, contenuta nell’album Malibu di Anderson .Paak, fu prodotta da Hi-Tek, che utilizzò nella linea melodica un campionamento derivato da Hatikvah. La parentela musicale è evidente sin dalle prime battute e accompagna poi il pezzo, trasformata in una struttura funk molto lontana dalla solennità dell’inno.

La presenza di Hatikvah nello spot non significa necessariamente che Novig o Sweeney abbiano voluto inserire un messaggio politico. Nessuna dichiarazione della società indica una scelta legata a Israele e il brano di Anderson .Paak circola da dieci anni nella musica e nella pubblicità americana. La coincidenza, tuttavia, assume oggi un significato particolare anche per la storia personale più recente dell’attrice.

Sweeney è infatti legata da circa un anno a Scooter Braun, produttore e imprenditore musicale ebreo americano che, dopo il massacro del 7 ottobre 2023, è diventato una delle personalità più visibili dell’industria dello spettacolo statunitense nel sostegno a Israele e nella campagna per la liberazione degli ostaggi. Braun si è impegnato anche nella diffusione della Nova Music Festival Exhibition, dedicata alla strage compiuta da Hamas al festival nel deserto del Negev.

Lo scorso gennaio Sweeney ha inoltre incontrato Noa Argamani e Avinatan Or, rapiti insieme al Nova Festival il 7 ottobre e liberati in momenti diversi dopo la prigionia a Gaza. Argamani era stata salvata dall’esercito israeliano nel giugno 2024 durante l’operazione Arnon; Or è tornato libero nell’ottobre 2025 dopo 738 giorni di prigionia. Una fotografia diffusa da StandWithUs mostrava l’attrice insieme ai due ex ostaggi.

Sweeney non ha costruito su quell’incontro una campagna politica, né ha cercato di trasformarsi in un’attivista. Ed è forse proprio questo a rendere interessante la sua presenza in un ambiente dello spettacolo nel quale, dopo il 7 ottobre, numerosi artisti hanno scelto dichiarazioni, appelli e boicottaggi contro Israele.

Adesso Hatikvah è entrata, quasi di traverso e attraverso un brano funk americano, in uno degli spot più discussi della settimana. Tra provocazione pubblicitaria, milioni di clic e l’immagine di una delle attrici più famose della sua generazione, per qualche secondo la “Speranza” israeliana ha trovato un palcoscenico che nessuno avrebbe previsto.