Secondo il Palestinian Center for Policy and Survey Research, nell’ottobre 2025 il 53 % dei palestinesi riteneva ancora giusto l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre. Due anni dopo il massacro, gli stupri, i rapimenti e una guerra devastante. Complimenti.
Naturalmente i nostri intellettuali (parola grossa), politici (definizione ottimistica) e artisti (siamo generosi) avranno pronta una spiegazione sociologica, antropologica e postcoloniale. Purché serva a giustificare l’ingiustificabile.
La maranza ideologica antisemita che infesta piazze, università e televisioni occidentali ha mai sentito parlare di questo sondaggio? Ha capito che cosa significa per le prospettive di pace? O è troppo impegnata a boicottare un violinista israeliano e a molestare gli studenti ebrei? Il 53 %. E poi ci chiediamo perché non c’è pace tra gli ulivi.

