Cinque abitanti. È il margine quasi surreale che permette a Netanya di superare Rishon LeZion e diventare, secondo gli ultimi dati del Population and Immigration Authority israeliano, la quarta città più popolosa del Paese. Netanya conta oggi 289.121 residenti registrati, Rishon LeZion 289.116. Una differenza statisticamente minuscola che segna tuttavia un passaggio simbolico nella geografia urbana israeliana.
Il sorpasso racconta soprattutto la crescita di Netanya, città costiera situata una trentina di chilometri a nord di Tel Aviv, che negli ultimi decenni ha cambiato dimensioni e fisionomia. L’espansione edilizia, la costruzione di nuovi quartieri e l’arrivo di immigrati hanno progressivamente trasformato quella che per molti israeliani rimaneva soprattutto una località balneare in uno dei maggiori centri urbani del Paese.
La sua composizione demografica è particolare. Circa un quarto degli abitanti ha meno di 18 anni, mentre il 22 per cento ha almeno 65 anni. Due popolazioni molto diverse convivono quindi nella stessa città, quella delle giovani famiglie attirate dai nuovi insediamenti residenziali e quella, storicamente importante, dei pensionati e degli immigrati arrivati nel corso delle diverse ondate di aliyah.
Fra questi ultimi occupa un posto particolare la comunità francofona. Netanya è diventata negli anni una delle destinazioni privilegiate degli ebrei francesi trasferitisi in Israele, al punto che in alcuni quartieri il francese è una presenza abituale nei negozi, nei ristoranti e nella vita quotidiana. Accanto a loro vivono importanti comunità provenienti dall’ex Unione Sovietica, dall’Europa orientale e da altri Paesi occidentali, che hanno contribuito a dare alla città un carattere fortemente legato all’immigrazione.
Il cambiamento di posizione rispetto a Rishon LeZion va letto all’interno di una trasformazione molto più ampia. Israele continua infatti a essere caratterizzato da una crescita demografica nettamente superiore a quella della maggior parte dei Paesi sviluppati, e questo esercita una pressione costante sulle grandi aree urbane, sul mercato immobiliare, sui trasporti e sui servizi pubblici.
Gerusalemme conserva un primato irraggiungibile, con oltre un milione di residenti secondo i dati amministrativi citati nella rilevazione. Segue Tel Aviv-Jaffa, con circa 565 mila abitanti, mentre Haifa rimane al terzo posto, poco sopra la soglia dei 290 mila. Immediatamente dietro si apre adesso un testa a testa praticamente perfetto fra Netanya e Rishon LeZion.
La graduatoria richiede comunque qualche cautela. I numeri del registro della popolazione possono differire sensibilmente dalle stime della Central Bureau of Statistics e dalle rilevazioni internazionali, perché cambiano sia il momento della rilevazione sia il criterio con cui viene attribuita la residenza. Anche le statistiche basate sulle aree urbane producono risultati diversi da quelle riferite ai confini amministrativi delle singole municipalità. Il sorpasso di cinque residenti va quindi interpretato per quello che è, una fotografia amministrativa estremamente ravvicinata e destinata con ogni probabilità a cambiare ancora.
Più significativo è il movimento che quella fotografia rivela. Per molto tempo la gerarchia delle grandi città israeliane sembrava relativamente stabile, con Gerusalemme e Tel Aviv nettamente davanti, Haifa al terzo posto e Rishon LeZion alla testa del gruppo successivo. La crescita di Netanya mostra invece quanto rapidamente stiano cambiando i pesi demografici del Paese.
Per la municipalità il quarto posto rappresenta anche una sfida. Avvicinarsi ai 300 mila abitanti significa dover adeguare infrastrutture, scuole, trasporto pubblico, assistenza sanitaria e servizi a una popolazione che cresce e che presenta esigenze molto differenti secondo le fasce d’età.
Rishon LeZion potrebbe naturalmente riconquistare la posizione già alla prossima rilevazione. Con cinque abitanti di distanza basterebbe qualche cambio di residenza per rovesciare nuovamente la classifica. Il dato destinato a rimanere è un altro: Netanya è ormai entrata stabilmente nel gruppo delle maggiori città israeliane e continua a crescere insieme a un Paese la cui mappa urbana sta cambiando molto più rapidamente di quanto suggeriscano le sue dimensioni.