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Londra, Barghouti sul tetto di Palestine House

Il leader palestinese condannato per cinque omicidi celebrato con un monumento nel centro della capitale britannica. Il Comune di Camden apre un’indagine

Rosa Davanzo

Tempo di Lettura: 4 min
Londra, Barghouti sul tetto di Palestine House

Una statua di bronzo raffigurante Marwan Barghouti, il dirigente palestinese condannato in Israele a cinque ergastoli per il suo coinvolgimento in attentati terroristici, è stata collocata sul tetto di Palestine House, un centro culturale palestinese nel cuore di Londra. Accanto alla scultura, che riproduce Barghouti con le mani ammanettate sollevate in segno di vittoria, campeggia un’enorme bandiera palestinese. L’installazione ha provocato la protesta dell’organizzazione britannica UK Lawyers for Israel, che ha chiesto alle autorità locali di verificarne la legittimità.

Il Consiglio del borough di Camden ha aperto un’indagine urbanistica dopo aver ricevuto una denuncia formale dai legali dell’organizzazione filoisraeliana. Gli uffici comunali hanno confermato di aver avviato gli accertamenti, precisando che al momento non è stata stabilita alcuna violazione delle norme edilizie.

La statua si trova sul tetto di un edificio di High Holborn, una delle principali arterie del centro londinese. Il monumento riproduce una celebre immagine di Barghouti durante il processo che si concluse nel 2004 con la sua condanna per cinque omicidi, oltre ad altri reati. Il dirigente di Fatah, oggi sessantaseienne, sta scontando cinque ergastoli e altri quarant’anni di reclusione.

La sua figura continua a occupare una posizione di primo piano nella politica palestinese. Nonostante la lunga detenzione, Barghouti conserva un seguito significativo e viene indicato dai suoi sostenitori come un possibile protagonista di un futuro assetto politico palestinese. La campagna internazionale per ottenerne la liberazione ha contribuito a trasformarlo in un simbolo, mentre le condanne pronunciate dalla giustizia israeliana restano al centro delle contestazioni rivolte alla sua celebrazione pubblica.

L’edificio che ospita la statua è Palestine House, un centro culturale e comunitario fondato da Osama Qashoo, regista e attivista palestinese residente nel Regno Unito. Qashoo è stato tra i fondatori del Free Gaza Movement e ha partecipato nel 2010 alla flottiglia diretta verso Gaza, trovandosi a bordo della Mavi Marmara durante l’intervento delle forze israeliane. Palestine House organizza manifestazioni culturali, proiezioni cinematografiche e mostre dedicate alla società palestinese.
La controversia riguarda innanzitutto il rispetto delle autorizzazioni edilizie. Secondo UK Lawyers for Israel, la statua e il suo basamento non figurano nei progetti approvati nel luglio 2025 per gli interventi sull’edificio, che si trova in un’area sottoposta a tutela architettonica. L’organizzazione sostiene inoltre che l’autorizzazione concessa per le modifiche al tetto fosse subordinata alla limitata visibilità delle nuove strutture dalla strada.

La questione assume però anche una dimensione politica. Per i promotori della campagna a favore di Barghouti, la scultura rappresenta la richiesta di liberazione di un leader palestinese detenuto da oltre vent’anni. Per UK Lawyers for Israel, l’esposizione pubblica del monumento costituisce invece una forma di glorificazione di una persona condannata per omicidi commessi nell’ambito di attentati terroristici.

Il monumento aveva già provocato un intervento delle autorità britanniche. Nel giugno scorso, alcuni attivisti avevano tentato di installarlo a Parliament Square, la piazza londinese che ospita le statue di importanti figure politiche e storiche. La polizia aveva impedito l’operazione e la scultura era stata rimossa. Successivamente è stata trasferita sul tetto di Palestine House.

L’immobile era già stato oggetto di contestazioni relative all’esposizione di bandiere palestinesi e di grandi insegne, tra cui una pubblicità della bevanda Gaza Cola e uno slogan contro il genocidio. In alcuni casi il Comune aveva disposto la rimozione dei cartelli o negato autorizzazioni richieste successivamente alla loro installazione.

La decisione delle autorità di Camden stabilirà se la nuova scultura possa rimanere nella sua attuale collocazione. Al di là degli aspetti urbanistici, il caso mostra come la figura di Barghouti continui a dividere profondamente l’opinione pubblica, anche fuori dal Medio Oriente. A Londra, il confronto si concentra ora su un monumento che attribuisce visibilità e valore simbolico a un dirigente palestinese la cui storia giudiziaria e politica suscita interpretazioni radicalmente contrapposte.