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Il vicesindaco di Tel Aviv sfida Zohran Mamdani sul ring

Guy Avner propone un match benefico al sindaco di New York dopo le polemiche sulle sue dichiarazioni contro Israele e il popolo ebraico

Paolo Montesi

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Il vicesindaco di Tel Aviv sfida Zohran Mamdani sul ring

Dalle polemiche politiche al ring. Il vicesindaco di Tel Aviv Guy Avner ha lanciato una sfida pubblica al sindaco di New York Zohran Mamdani, proponendogli un incontro di pugilato a scopo benefico per risolvere «faccia a faccia» le profonde divergenze che li dividono sul tema di Israele e dell’antisemitismo. La proposta è arrivata attraverso un video pubblicato sui social, nel quale Avner accusa il nuovo sindaco democratico di New York di aver alimentato l’ostilità verso gli ebrei con le sue dichiarazioni.

«Signor sindaco Mamdani, lei ha pronunciato parole vergognose che alimentano l’odio contro il popolo ebraico», afferma Avner nel messaggio. «Io continuerò a difendere la mia posizione. Amo gli Stati Uniti, amo New York, ma lei rappresenta un problema.»Il vicesindaco propone quindi un incontro di boxe il cui ricavato verrebbe interamente devoluto a un’organizzazione benefica scelta dallo stesso Mamdani. «Lei e io, sul ring, per una causa di solidarietà», dice nel video, sostenendo che un confronto diretto sia preferibile alle polemiche combattute attraverso interviste e social network.

Nel messaggio che accompagna il filmato, Avner aggiunge anche una frecciata politica: «Possiamo organizzarlo a Tel Aviv. Non si preoccupi, non sarà arrestato». Il riferimento è alle dichiarazioni con cui Mamdani aveva sostenuto che, qualora il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si fosse recato a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, avrebbe dovuto essere arrestato in esecuzione del mandato emesso dalla Corte penale internazionale.

In un’intervista rilasciata al Jerusalem Post, Avner ha spiegato perché abbia scelto proprio la boxe come forma di provocazione. «La boxe significa affrontare l’avversario direttamente», ha detto. «È uno sport fondato su regole, rispetto e responsabilità. Invece di combattere attraverso i media, invito Mamdani a salire sul ring.»Secondo il vicesindaco, l’iniziativa nasce anche dal clima internazionale seguito al 7 ottobre 2023 e dall’aumento degli episodi antisemiti registrati in molti Paesi occidentali. «Le parole hanno conseguenze», ha dichiarato. «I leader politici hanno il dovere di abbassare la tensione, non di alimentarla.»

Mamdani, eletto sindaco di New York nelle ultime elezioni municipali, è stato più volte criticato dalle organizzazioni ebraiche americane per le sue posizioni fortemente ostili al governo israeliano e per alcune dichiarazioni considerate indulgenti verso slogan e campagne che molti ebrei percepiscono come antisemite. Al momento il sindaco non ha risposto pubblicamente alla sfida lanciata da Avner.