Samuele Lodi, neoeletto segretario generale della Fiom, si è presentato alla proclamazione con una kefiah sulle spalle. Sopra c’era scritto, in arabo, «Diluvio di Al-Aqsa», il nome con cui Hamas ha battezzato il massacro del 7 ottobre. Scoppiata la polemica, Lodi ha spiegato che gliel’avevano messa al collo e che ignorava il significato della scritta. Era in arabo, poveretto. Come poteva sapere?
Dunque, per diventare segretario dei metalmeccanici italiani basta conoscere i contratti di lavoro. Per esibire simboli politici internazionali, invece, la conoscenza di ciò che significano è facoltativa.
La Fiom ha condannato il messaggio e rimosso le fotografie. Tutto risolto. Resta soltanto un piccolo consiglio per i prossimi congressi: prima di indossare una kefiah, consultare Google Translate. Costa meno di un corso di arabo. E soprattutto evita di festeggiare una strage per errore.

