Nuseir Yassin, musulmano, palestinese e cittadino israeliano, ha commesso un’imperdonabile scorrettezza politica. Ha dichiarato di considerare l’antisionismo una forma di antisemitismo e di sentirsi tanto palestinese quanto israeliano.
Un disastro. Da anni, nelle università occidentali, professori e rivoluzionari con borsa di studio spiegano ai palestinesi chi devono odiare, che cosa devono pensare e quale identità devono rivendicare e mo’ arriva un palestinese vero e ti rovina tutto.
Bisognerebbe mandarlo urgentemente a Harvard per un corso di rieducazione dove gli spiegheranno che la sua identità è sbagliata e che deve imparare a sentirsi oppresso secondo il regolamento. Perché la libertà dei palestinesi è sacrosanta a patto che non si prendano quella di pensarla diversamente dai loro liberatori.

