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HYPNOSIS, il sistema che acceca i droni senza sparare un colpo

La nuova piattaforma di guerra elettronica sviluppata da Israel Aerospace Industries altera i segnali satellitari e blocca contemporaneamente decine di velivoli senza pilota

Alessandro Carmi

Tempo di Lettura: 3 min
HYPNOSIS, il sistema che acceca i droni senza sparare un colpo

Israele rafforza il proprio arsenale contro una delle minacce che più hanno cambiato il volto dei conflitti moderni. Israel Aerospace Industries (IAI), il principale gruppo aerospaziale e della difesa del Paese, ha presentato HYPNOSIS, un nuovo sistema di guerra elettronica progettato per neutralizzare sciami di droni e altri velivoli senza pilota senza ricorrere all’intercettazione cinetica.

A differenza dei sistemi tradizionali, che abbattono fisicamente il bersaglio con missili o munizioni, HYPNOSIS agisce in modo invisibile. La piattaforma interferisce con i segnali dei sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS), indispensabili perché droni e munizioni guidate possano orientarsi e raggiungere con precisione il loro obiettivo. Alterando o falsificando questi segnali, il sistema induce gli apparecchi a perdere la rotta, interrompendo l’attacco prima che possa arrivare a destinazione.

L’annuncio arriva mentre i droni sono diventati protagonisti di quasi tutti i principali teatri di guerra, dall’Ucraina al Medio Oriente. Anche Israele ha dovuto affrontare negli ultimi anni un crescente impiego di velivoli senza pilota da parte di Hamas, Hezbollah, delle milizie filo-iraniane in Siria e Iraq e, soprattutto, dell’Iran, che ha fatto dei droni kamikaze uno degli strumenti principali della propria strategia militare.

Secondo IAI, HYPNOSIS è stato progettato proprio per rispondere agli attacchi simultanei provenienti da più direzioni, una tattica sempre più utilizzata per saturare le difese aeree tradizionali. Il sistema si basa su più unità distribuite sul territorio, coordinate da un unico centro di comando che elabora i dati in tempo reale e gestisce automaticamente la risposta.

La struttura modulare consente di proteggere infrastrutture critiche come aeroporti, centrali elettriche, basi militari, impianti industriali e batterie di difesa aerea. Inoltre, HYPNOSIS può operare insieme ai sistemi d’intercettazione già in servizio, creando una difesa su più livelli nella quale la guerra elettronica riduce il numero delle minacce da abbattere, alleggerendo il lavoro dei sistemi missilistici.

Uno degli elementi più innovativi della piattaforma è il suo elevato grado di automazione. IAI afferma che HYPNOSIS è in grado di individuare, classificare e disturbare le minacce senza richiedere un intervento costante degli operatori, riducendo i tempi di reazione in situazioni caratterizzate da attacchi multipli e ad alta intensità.

Negli ultimi anni Israele ha investito in modo crescente nelle tecnologie destinate a contrastare i droni, affiancando ai tradizionali sistemi antimissile come Iron Dome, David’s Sling e Arrow nuove capacità basate su laser, sensori avanzati e guerra elettronica. L’obiettivo è costruire una rete di difesa integrata capace di affrontare minacce sempre più numerose, economiche e difficili da intercettare con i soli missili.

La presentazione di HYPNOSIS conferma questa evoluzione. Se fino a pochi anni fa la superiorità aerea si misurava soprattutto nella capacità di abbattere il nemico, oggi diventa sempre più importante impedirgli di colpire ancora prima che possa trovare la strada verso il bersaglio. In un’epoca in cui sciami di droni possono mettere sotto pressione anche i sistemi di difesa più sofisticati, la guerra elettronica si sta trasformando in uno dei pilastri della sicurezza israeliana.