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Germania, test riuscito per il missile israeliano LORA

La Marina tedesca ha lanciato nel Nord Atlantico il sistema balistico di IAI e Berlino valuta ora un acquisto su larga scala

Paolo Montesi

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Germania, test riuscito per il missile israeliano LORA
Iimmagine generata con AI

La Germania ha testato con successo per la prima volta il missile balistico israeliano LORA, sviluppato da Israel Aerospace Industries, aprendo la strada a una possibile acquisizione destinata a cambiare in profondità le capacità offensive della Bundeswehr. Il lancio è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì nel Nord Atlantico da una nave operativa della Marina tedesca, nell’ambito del programma di sperimentazione OPEX. Il missile ha seguito la traiettoria prevista e ha centrato il bersaglio con precisione, soddisfacendo gli obiettivi fissati per il test.

Per Berlino si tratta di un passaggio importante. La Germania, che attualmente non dispone di missili balistici, sta cercando di colmare rapidamente una lacuna divenuta più evidente con la guerra in Ucraina e con il progressivo deterioramento del quadro di sicurezza europeo. La Marina tedesca guarda in particolare alla possibilità di colpire obiettivi a grande distanza direttamente dal mare, ampliando la propria capacità di deterrenza e rendendo le unità navali strumenti di attacco in profondità.

Il test si è svolto nell’area compresa tra Irlanda e Islanda, dove erano state trasferite due fregate tedesche. I preparativi erano rimasti in gran parte riservati, anche se il traffico marittimo e aereo della zona era stato avvertito con largo anticipo. Il viceammiraglio Jan Christian Kaack, ispettore della Marina, ha definito l’esperimento un momento storico e ha sottolineato che la gittata potenziale del nuovo sistema supera quella delle armi attualmente disponibili sulle navi tedesche.

LORA, acronimo di Long Range Artillery, è un missile balistico tattico progettato per colpire con elevata precisione obiettivi terrestri strategici. La versione navale può essere lanciata da unità di superficie mediante un sistema composto da contenitori sigillati, lanciatore e apparato di comando e controllo. Secondo Israel Aerospace Industries, il missile può essere impiegato in pochi minuti e raggiungere obiettivi situati a oltre 400 chilometri; le versioni più recenti vengono accreditate di una gittata superiore ai 500 chilometri.

Il sistema è stato sviluppato dalla divisione missili e spazio di IAI, la stessa che partecipa alla produzione di alcune delle più importanti tecnologie militari israeliane, dai sistemi Arrow ai missili Barak. Una delle caratteristiche più rilevanti di LORA è la capacità di mantenere un’elevata precisione anche su distanze considerevoli, con un errore circolare dichiarato nell’ordine di pochi metri. Può quindi essere impiegato contro centri di comando, depositi di munizioni, infrastrutture logistiche, basi aeree e altri obiettivi ad alto valore strategico.

L’interesse tedesco si inserisce nel più vasto riarmo avviato dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Berlino ha aumentato gli investimenti nella difesa e sta cercando sistemi in grado di assicurare capacità di attacco a lungo raggio, settore nel quale le forze armate tedesche hanno accumulato ritardi significativi. I missili da crociera Taurus, attualmente in dotazione alla Luftwaffe, possono raggiungere distanze comparabili, tuttavia vengono lanciati da aerei e appartengono a una categoria operativa diversa.

Una eventuale acquisizione di LORA fornirebbe quindi alla Germania una capacità complementare, utilizzabile direttamente dalle proprie navi. La Marina potrebbe colpire obiettivi terrestri situati centinaia di chilometri all’interno del territorio avversario senza dipendere dall’aviazione, introducendo una possibilità finora assente nel proprio arsenale.

Il test assume inoltre un significato industriale rilevante per Israele. IAI ha già consolidato negli ultimi anni una posizione importante nel mercato tedesco grazie alla vendita del sistema antimissile Arrow 3, uno dei maggiori accordi di esportazione della storia della difesa israeliana. Un contratto per LORA rafforzerebbe ulteriormente questa collaborazione e confermerebbe la crescente presenza delle tecnologie israeliane nel processo di modernizzazione delle forze armate europee.

Dopo il risultato ottenuto nel Nord Atlantico, la Bundeswehr intende ora approfondire le procedure necessarie per un eventuale acquisto. Le dimensioni del possibile contratto non sono state ancora rese note, tuttavia negli ambienti della difesa israeliana si ritiene che l’interesse tedesco possa tradursi in una commessa di notevole valore.

Per Israel Aerospace Industries il lancio è quindi molto più di una dimostrazione tecnica. Se Berlino deciderà di procedere, il LORA diventerà uno degli strumenti attraverso i quali la Germania intende ricostruire una capacità di deterrenza a lungo raggio che per decenni aveva considerato secondaria. Il nuovo scenario europeo ha cambiato rapidamente le priorità e, ancora una volta, una parte della risposta tedesca potrebbe arrivare dalla tecnologia militare israeliana.