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Gaza, Israele elimina due uomini di Hamas

Secondo l’Idf preparavano nuovi attacchi contro militari e civili israeliani e lavoravano alla ricostruzione delle capacità dell’organizzazione

Shira Navon

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Gaza, Israele elimina due uomini di Hamas
Foto Facebook

L’Idf ha eliminato a Gaza City due uomini di Hamas che, secondo l’esercito israeliano, stavano preparando attentati contro le forze armate e contro civili israeliani. L’operazione è stata condotta lunedì e ha colpito Talal Mustafa Saleh Badawi, comandante del dipartimento di sicurezza militare della brigata di Gaza City, e Mumu Said Mohammed al-Hawari, anch’egli appartenente all’organizzazione.

Badawi ricopriva un incarico significativo nell’apparato interno di Hamas. Il dipartimento di sicurezza militare svolge funzioni di controllo e sorveglianza all’interno della Striscia e si occupa, tra l’altro, di individuare e perseguire i palestinesi sospettati di collaborare con Israele. Si tratta quindi di una struttura che affianca alle attività militari il controllo della popolazione e la repressione degli oppositori e dei presunti informatori.
Secondo il portavoce dell’Idf, Badawi e al-Hawari avevano recentemente partecipato alla preparazione di progetti di attacco contro soldati israeliani e cittadini dello Stato ebraico. Contemporaneamente lavoravano alla ricostruzione delle capacità operative di Hamas, attività che Israele considera una violazione sistematica del cessate il fuoco.

L’Idf sostiene che l’attacco sia stato deciso proprio in considerazione della minaccia immediata rappresentata dai due uomini. L’operazione rientra nella politica israeliana di intervento contro gli appartenenti alle organizzazioni armate della Striscia che, durante la tregua, continuano a preparare attentati o a ricostituire strutture militari.

La questione è particolarmente delicata perché il cessate il fuoco ha ridotto l’intensità delle operazioni militari israeliane a Gaza senza eliminare il confronto con Hamas. Per Gerusalemme, il mantenimento della tregua è legato anche all’impossibilità per l’organizzazione di sfruttarla per ricostruire arsenali, catene di comando e capacità operative compromesse durante la guerra.

L’eliminazione di Badawi assume inoltre rilievo per il ruolo svolto dalla sicurezza interna di Hamas. Nel corso degli anni l’organizzazione ha costruito un articolato apparato destinato a individuare infiltrazioni israeliane e possibili collaboratori, una funzione essenziale per proteggere comandanti, depositi e infrastrutture militari.

L’operazione di Gaza City mostra quindi quanto rimanga fragile l’equilibrio creato dal cessate il fuoco. Israele continua a considerare legittimo intervenire quando ritiene che esista una minaccia concreta e immediata, mentre ogni nuovo attacco rischia di aumentare nuovamente la tensione nella Striscia.