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E anche l’Arcivescovo sta dalla parte di Hamas

Franco Moscone, il Monsignore, firma l’appello per l’esclusione di Erri De Luca dal Salerno Letteratura Festival e rilascia interviste infarcite di falsi storici

Carlo Giovanardi

Tempo di Lettura: 2 min
E anche l’Arcivescovo sta dalla parte di Hamas

A Campagna, in provincia di Salerno, durante la Seconda guerra mondiale era vescovo Giuseppe Maria Palatucci, zio dell’eroico questore di Fiume, Servo di Dio, Giovanni Palatucci, morto a Dachau a 39 anni il 10 febbraio 1945.

Nonostante alcune polemiche sul suo ruolo nel salvataggio degli ebrei di Fiume, che gli costò l’arresto e il successivo decesso, lo Yad Vashem (il memoriale ufficiale della Shoah di Gerusalemme, che conferisce il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni”) ha riconosciuto Giovanni Palatucci come “Giusto tra le Nazioni”.

È davvero impressionante ricordare questa pagina di storia quando a Salerno, nell’ambito del Salerno Letteratura Festival, è stata contestata la presenza dello scrittore Erri De Luca, semplicemente perché sostiene apertamente le ragioni di Israele — insieme ai suoi inevitabili errori — nella guerra che lo contrappone a Iran, Hamas ed Hezbollah.

Ancora più impressionante è che un Arcivescovo che si professa cattolico, Monsignor Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, contesti la presenza di un altro scrittore ebreo a un evento culturale, firmando un appello in tal senso e rilasciando interviste infarcite di strafalcioni storici, calpestando così platealmente l’ottavo comandamento.

Ho ricordato più volte, infatti, che diversamente da Hitler e Goebbels, che uccisero sei milioni di ebrei di nascosto, gli attuali nemici di Israele proclamano solennemente che il loro programma è cancellarlo «dal fiume al mare».

Uno slogan che il 7 ottobre è diventato realtà, con più di mille ebrei, uomini, donne e bambini fatti a pezzi dai terroristi di Hamas. E invito ancora chi ha il coraggio di farlo a guardare le immagini di quell’orrore, girate dagli stessi terroristi.

Ma è mai possibile che i fanatici antisemiti di oggi non si rendano conto che la loro propaganda è uguale a quella della Repubblica Sociale quando, nei suoi manifesti di propaganda, dipingeva come terroristi gli aviatori alleati mentre uccidevano gli inermi bambini italiani?

Ripeto ancora che è vero che i bombardamenti causarono in Italia decine di migliaia di morti civili, ma gli italiani accolsero gli Alleati come liberatori, attribuendo giustamente la responsabilità di quanto accaduto ai nazifascisti, che si erano macchiati di orrende stragi di popolazioni inermi nella loro lotta contro la Resistenza.

Martedì 16 sarò a Salerno, per un incontro aperto a chiunque voglia confrontarsi con queste realtà.