Le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato nella zona di Rafah un terrorista appartenente alla Nukhba, l’unità d’élite di Hamas che partecipò all’attacco del 7 ottobre 2023, mentre era alla guida di un camion carico di aiuti umanitari diretto verso il valico di Kerem Shalom, il principale punto di ingresso delle merci nella Striscia di Gaza.
La notizia è stata riportata dall’emittente israeliana N12, secondo la quale l’uomo è stato immediatamente preso in custodia e trasferito ai servizi di sicurezza israeliani per essere interrogato.
Secondo le informazioni diffuse dall’apparato di sicurezza, il carico trasportato dal camion non era destinato alle organizzazioni umanitarie internazionali operanti nella Striscia, bensì al settore privato di Gaza. Le merci sarebbero state introdotte attraverso un commerciante locale autorizzato e successivamente affidate al conducente arrestato per la consegna finale oltre il valico.
L’episodio riaccende il dibattito sui controlli relativi agli aiuti umanitari destinati alla popolazione civile di Gaza. Israele sostiene da tempo che Hamas tenti sistematicamente di infiltrare propri uomini nelle attività logistiche e di sfruttare i corridoi umanitari per finalità operative o di intelligence.
Secondo le autorità israeliane, non si tratterebbe di un caso isolato. Dall’apertura dei corridoi umanitari verso Gaza sono stati segnalati più episodi nei quali membri di Hamas avrebbero cercato di confondersi tra gli autisti dei convogli o di appropriarsi di parte degli aiuti destinati alla popolazione civile.
Il fatto che, secondo N12, uno dei partecipanti al massacro del 7 ottobre sia riuscito a lavorare come conducente di un camion destinato al trasporto di merci rappresenta, agli occhi di Israele, un’ulteriore dimostrazione delle difficoltà nel separare le attività civili dalle strutture operative di Hamas all’interno della Striscia.