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Berlino, furgone sulla folla al Pride. Un morto e 16 feriti

La polizia cerca un ventunenne legato agli ambienti islamisti. L’attacco nel Tiergarten ha interrotto il Christopher Street Day, una delle maggiori manifestazioni LGBTQ+ d’Europa

Alessandro Carmi

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Berlino, furgone sulla folla al Pride. Un morto e 16 feriti

Un morto, almeno 16 feriti e una caccia all’uomo in corso in tutta Berlino. La grande festa del Christopher Street Day, il Pride della capitale tedesca, si è conclusa sabato sera nel sangue quando un veicolo bianco è piombato sulle persone che si trovavano nel Tiergarten, a poca distanza dalla Porta di Brandeburgo. La polizia ha identificato un sospettato di 21 anni, Abdul B., considerato armato e pericoloso e conosciuto dalle autorità per i suoi legami con gli ambienti islamisti berlinesi. Il movente dell’attacco resta oggetto dell’indagine.

Erano circa le 22 quando il veicolo ha percorso un tratto del grande parco nel centro della città investendo diverse persone, prima di terminare la corsa contro un albero. Almeno tre dei feriti versano in condizioni critiche e altri hanno riportato lesioni gravi. Gli investigatori stanno inoltre verificando le testimonianze secondo le quali alcune vittime avrebbero ferite da arma da taglio, elemento che ha aperto l’ipotesi della presenza di più persone coinvolte nell’azione. La polizia e la procura generale di Berlino hanno confermato che una o più persone si sarebbero allontanate dal veicolo dopo l’attacco.

La manifestazione è stata immediatamente interrotta. Il concerto conclusivo davanti alla Porta di Brandeburgo è stato sospeso e le autorità hanno invitato le migliaia di persone ancora presenti a lasciare la zona evitando di attraversare il Tiergarten. Durante la notte sono proseguiti i rilievi e gli interrogatori dei testimoni, mentre la polizia ha chiesto a chiunque abbia fotografie o filmati dell’attacco di consegnarli agli investigatori attraverso un portale appositamente predisposto.

Il Christopher Street Day di Berlino è uno dei maggiori appuntamenti LGBTQ+ europei. Centinaia di migliaia di persone avevano attraversato pacificamente la città per ore, accompagnate da circa ottanta carri, e più di 2.200 agenti erano stati mobilitati per garantire la sicurezza della manifestazione e degli altri eventi organizzati durante la giornata. L’attacco è avvenuto quando il corteo vero e proprio era ormai terminato e la festa proseguiva nell’area centrale della capitale.

Il sindaco di Berlino Kai Wegner ha parlato di «un attacco alla nostra società libera e cosmopolita», sottolineando come la violenza sia arrivata dopo una manifestazione pacifica dedicata alla libertà e alla tolleranza. Il cancelliere Friedrich Merz e il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt hanno assicurato che l’accaduto sarà completamente chiarito e i responsabili perseguiti.

L’indicazione più delicata riguarda il profilo del sospettato. Secondo la polizia, il giovane appartiene alla cosiddetta «scena islamista» della capitale tedesca. Le autorità hanno diffuso la sua fotografia e una descrizione dettagliata, invitando chiunque dovesse riconoscerlo a evitare ogni contatto diretto. Al momento, tuttavia, gli investigatori non hanno ancora stabilito pubblicamente il movente e sarebbe prematuro attribuire con certezza l’attacco al terrorismo jihadista.

La Germania arriva a questo nuovo episodio dopo una serie di attacchi compiuti con automobili, camion o coltelli che negli ultimi anni hanno imposto una revisione continua delle misure di sicurezza nelle grandi manifestazioni pubbliche. Le motivazioni e i profili degli autori sono stati molto diversi, dall’estremismo islamista a quello di estrema destra, fino a casi legati a gravi disturbi psichiatrici. Proprio per questo le autorità tedesche stanno evitando conclusioni definitive prima di avere ricostruito la dinamica e individuato tutti gli eventuali responsabili.

L’attacco al Pride assume tuttavia un significato particolare per il luogo e per il momento scelti. Berlino considera il Christopher Street Day una delle manifestazioni simbolo della propria identità contemporanea, costruita intorno alla libertà individuale e alla visibilità delle minoranze. Colpire persone riunite per quella festa significa inevitabilmente investire anche quel simbolo.

Le prossime ore saranno decisive. La priorità resta la cattura del ventunenne ricercato e l’accertamento dell’eventuale presenza di complici. Solo allora sarà possibile stabilire se Berlino abbia subito un attentato organizzato e quale ideologia lo abbia ispirato. Intanto una giornata cominciata con centinaia di migliaia di persone nelle strade si è chiusa con il Tiergarten transennato, le sirene delle ambulanze e una città nuovamente costretta a interrogarsi sulla propria sicurezza.


N.d.r.: Dedicato agli attivisti LGBT e quant’altro che hanno cacciato gli ebrei e le ebree dai Pride in Italia (e non solo)