Sul ddl contro l’antisemitismo è accaduto un piccolo miracolo parlamentare. M5S e AVS hanno votato contro. E con loro Futuro Nazionale, la creatura politica che fa capo a Roberto Vannacci. Vannacciani e sinistra radicale, finalmente insieme. Chi l’avrebbe detto.
Certo, ci arriveranno da strade diverse, con parole diverse e magari guardandosi pure con reciproco disgusto. Però al momento di alzare la mano eccoli lì, dalla stessa parte. È una convergenza curiosa. Anzi, una sinistra convergenza.
Perché quando si tratta di antisemitismo succede da secoli qualcosa di sorprendente: gli estremi che giurano di detestarsi scoprono improvvisamente di avere qualche argomento in comune. Cambiano le bandiere, cambiano gli slogan, cambia il vocabolario. Eppure, ogni tanto, il punto d’arrivo coincide. Ieri alla Camera è successo proprio questo. Chissà che imbarazzo. O forse nessuno.