l proletariato ha trovato finalmente la sua nuova missione storica: combattere una legge contro l’antisemitismo. Il 30 ottobre è annunciato uno sciopero generale anche contro il ddl che dovrebbe contrastare l’odio antiebraico. Lo chiamano «salva sionismo», perché chiamare le cose con il loro nome, evidentemente, guasta la festa.
Una volta si scioperava per i salari, i contratti, le pensioni, la sicurezza sul lavoro. Roba volgare, materiale, quasi imbarazzante. Oggi il sindacalismo rivoluzionario ha scoperto una causa ben più nobile: impedire che l’antisemitismo venga riconosciuto e combattuto per quello che è.
Naturalmente ci spiegheranno che si battono per la libertà di espressione. Libertà di insultare, demonizzare, intimidire. E guai a obiettare: sarebbe censura.
Marx, poveretto, aveva invitato i proletari di tutto il mondo a unirsi. I suoi eredi hanno aggiornato lo slogan. Lavoratori di tutto il mondo, odiatevi. Purché sappiate bene chi odiare.

