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Spagna sotto accusa per il convegno con esponenti sanzionati dagli Stati Uniti

Due dirigenti indicati da Washington come legati a organizzazioni vicine ad Hamas e al FPLP parleranno a un evento anticapitalista in programma ad agosto vicino a Segovia

Rosa Davanzo

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Spagna sotto accusa per il convegno con esponenti sanzionati dagli Stati Uniti

Due persone colpite da sanzioni del governo degli Stati Uniti interverranno come relatori a un convegno politico organizzato in Spagna alla fine di agosto. La loro presenza sta suscitando polemiche perché Washington li considera figure di vertice di organizzazioni che operano per conto di Hamas e del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), entrambe organizzazioni terroristiche secondo l’Unione europea, gli Stati Uniti e altri Paesi occidentali.

L’appuntamento è la sedicesima edizione della Universidad de Verano Anticapitalista, in programma dal 25 al 30 agosto presso la fattoria-scuola Puerta del Campo, nei pressi di Segovia. L’iniziativa è promossa da Anticapitalistas, formazione della sinistra rivoluzionaria spagnola legata alla Quarta Internazionale. Tra gli incontri previsti figura un dibattito dedicato alla Palestina e alla “lotta di liberazione contro il sionismo”, nel quale compaiono anche i nomi di Saif Abukishek e Jaldia Abubakra.

Entrambi sono stati inseriti il 19 maggio 2026 nella lista delle sanzioni dell’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del dipartimento del Tesoro americano. Secondo Washington, Abukishek ricopre un ruolo nella segreteria generale della Palestinian Conference for Palestinians Abroad (PCPA), organismo che, secondo le autorità statunitensi, sarebbe stato costituito con finanziamenti provenienti dall’ufficio relazioni internazionali di Hamas e nel quale il movimento islamista eserciterebbe un’influenza diretta attraverso propri dirigenti.

Nello stesso provvedimento il Tesoro americano indica Abukishek come una figura centrale della cosiddetta Global Sumud Flotilla, la campagna internazionale che organizza imbarcazioni dirette verso Gaza con finalità dichiarate di carattere umanitario. Il ministero degli Esteri israeliano sostiene inoltre che l’attivista svolgerebbe un ruolo di collegamento tra esponenti di Hamas e interlocutori internazionali e avrebbe contribuito a facilitare trasferimenti di denaro destinati all’organizzazione. Si tratta di accuse respinte in passato dagli organizzatori delle iniziative filo-palestinesi, ma che hanno costituito la base delle sanzioni adottate dagli Stati Uniti.

Anche Jaldia Abubakra è stata sanzionata da Washington con l’accusa di essere una dirigente di Samidoun, organizzazione che le autorità americane definiscono una struttura internazionale di raccolta fondi al servizio del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Samidoun è già stato vietato o sottoposto a misure restrittive in diversi Paesi occidentali per i suoi presunti legami con il FPLP, sebbene il movimento continui a respingere ogni accusa di coinvolgimento nel terrorismo.

Il programma dell’incontro di Segovia prevede la partecipazione anche di altri esponenti dell’attivismo filo-palestinese spagnolo, tra cui Saida Ghodaieh dell’Associazione Ispano-Palestinese di Gerusalemme, Diego Checa del Coordinamento Andalusia con la Palestina e Héctor Grad, presentato come militante di Anticapitalistas e sostenitore della campagna BDS.

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il rapporto tra attivismo politico, campagne di solidarietà con Gaza e organizzazioni considerate vicine a gruppi terroristici. Negli ultimi mesi numerosi governi occidentali hanno intensificato il controllo sulle reti di finanziamento e sulle strutture che, secondo le rispettive autorità di intelligence, svolgerebbero attività di sostegno logistico o politico a Hamas e al FPLP. In questo contesto, le sanzioni statunitensi non hanno soltanto effetti economici, ma rappresentano anche un forte segnale politico nei confronti di soggetti ritenuti parte dell’infrastruttura internazionale che affianca tali organizzazioni.

Resta ora da vedere se la partecipazione dei due relatori provocherà reazioni da parte delle autorità spagnole o delle istituzioni europee. Sul piano giuridico le sanzioni americane non producono automaticamente effetti nell’Unione europea, ma la presenza di persone inserite nelle liste del Tesoro statunitense a un evento pubblico di rilievo rischia di alimentare un nuovo confronto politico sul confine tra libertà di espressione, attivismo e sostegno a organizzazioni accusate di terrorismo.