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Pietra asmonea nel cuore dell’Idf

Alla Kirya di Tel Aviv un blocco delle antiche fortificazioni di Gerusalemme prende il posto della pietra del Muro Occidentale restituita tre mesi fa

Paolo Montesi

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Pietra asmonea nel cuore dell’Idf

Una pietra delle fortificazioni che proteggevano Gerusalemme oltre duemila anni fa è stata collocata alla Kirya di Tel Aviv, il complesso che ospita il quartier generale delle Forze di difesa israeliane e il ministero della Difesa. Il blocco, risalente all’epoca asmonea, prende il posto della grande pietra del Muro Occidentale che per anni era rimasta esposta nella base militare e che lo scorso maggio è stata riportata a Gerusalemme.

La sostituzione chiude una vicenda cominciata alcuni mesi fa, quando il rabbino del Muro Occidentale e dei Luoghi Santi, Shmuel Rabinowitz, aveva chiesto che alcune pietre provenienti dal Kotel e conservate in diverse località israeliane fossero riunite in un luogo adeguato al loro carattere sacro. Il 4 maggio la pietra custodita alla Kirya, del peso di circa cinque tonnellate e risalente al periodo del Secondo Tempio, è stata così trasferita a Gerusalemme alla presenza del ministro della Difesa Israel Katz e dei responsabili dell’Autorità israeliana per le antichità e della Fondazione per il patrimonio del Muro Occidentale.

Il comandante della base, colonnello Ariel Barbi, si è quindi rivolto all’Autorità per le antichità chiedendo un reperto che potesse sostituirla. La scelta è caduta su una pietra appartenuta alla cosiddetta Prima Muraglia di Gerusalemme, il grande sistema difensivo costruito in epoca asmonea nel II secolo avanti l’era volgare. Il blocco proveniva dagli scavi condotti nel Quartiere ebraico della Città Vecchia, dove gli archeologi hanno individuato importanti resti delle fortificazioni che proteggevano la collina sud-occidentale.

Una targa collocata accanto alla pietra ne ricostruisce l’origine e ricorda che la torre della quale faceva parte venne edificata per proteggere Gerusalemme dopo la liberazione dal dominio seleucide. Il riferimento conduce direttamente alla storia degli Asmonei e alla rivolta dei Maccabei, iniziata nel 167 avanti l’era volgare contro Antioco IV Epifane e proseguita fino alla nascita di uno Stato ebraico indipendente. Le fonti archeologiche collocano la costruzione della Prima Muraglia nella seconda metà del II secolo avanti l’era volgare, quando Gerusalemme tornò a espandersi sulla collina occidentale. Secondo gli studi dell’archeologo Hillel Geva, la fortificazione potrebbe essere stata eretta subito dopo la conquista dell’Acra seleucide, avvenuta nel 141.

La Prima Muraglia costituiva uno degli elementi fondamentali della Gerusalemme asmonea. Circondava la Città di David e la collina sud-occidentale, comprendendo aree che corrispondono oggi al Quartiere ebraico, al Quartiere armeno e al Monte Sion. Le campagne archeologiche condotte nel Quartiere ebraico da Nahman Avigad tra il 1969 e il 1982 permisero di riportarne alla luce diversi tratti, insieme ad altre strutture che hanno modificato profondamente la conoscenza della topografia dell’antica Gerusalemme.

Il significato della pietra scelta per la Kirya è dunque immediatamente comprensibile. Un reperto appartenuto a un’opera costruita per la difesa di Gerusalemme durante il periodo in cui gli Asmonei consolidavano la propria indipendenza si trova adesso nel centro dal quale viene diretta la difesa dello Stato d’Israele.

La precedente presenza di una pietra del Kotel aveva però sollevato una questione differente. Nell’ultimo anno i due rabbini capo d’Israele e il rabbino del Muro Occidentale hanno chiesto che i blocchi provenienti dal luogo santo, dispersi nel tempo tra istituzioni e depositi, vengano raccolti in un’area appositamente predisposta nei pressi del Kotel. Oltre alla Kirya, pietre di questo tipo erano state conservate anche presso la residenza del presidente dello Stato di Israele, il Museo d’Israele e i depositi dell’Autorità per le antichità.

La soluzione adottata a Tel Aviv consente così di rispettare il carattere religioso delle pietre del Muro Occidentale mantenendo nel quartier generale militare un legame materiale con la storia di Gerusalemme. Il nuovo blocco possiede un significato esclusivamente archeologico, eppure la sua provenienza gli conferisce una forza simbolica difficile da ignorare. Duemila anni fa faceva parte delle mura destinate a proteggere la capitale degli Asmonei. Oggi si trova a pochi metri dagli uffici nei quali viene organizzata la sicurezza dello Stato ebraico.