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Albanese e il capo della Flotilla (sanzionato dagli Usa)

Saif Abukeshek, esponente della Conferenza popolare dei palestinesi all’estero, è nella lista OFAC per i legami che Washington attribuisce all’organizzazione con Hamas

Costantino Pistilli

Tempo di Lettura: 3 min
Albanese e il capo della Flotilla (sanzionato dagli Usa)

Francesca Albanese ha incontrato in videocollegamento Saif Abukeshek, esponente della Conferenza popolare dei palestinesi all’estero (PCPA) e membro del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla. L’incontro si è svolto la sera di domenica 16 agosto a Brescia, alla Libreria del Gatto Nero, nell’ambito della 34ª Festa di Radio Onda d’Urto, durante un panel dal titolo «Palestina: tre anni di genocidio, 78 anni di occupazione».

C’è però un elemento particolare nella presenza di Abukeshek. Il 19 maggio scorso il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti lo ha inserito nella lista delle persone sanzionate dall’Office of Foreign Assets Control (OFAC), nell’ambito delle misure adottate contro soggetti ritenuti collegati ad Hamas.Nel provvedimento americano, Abukeshek viene indicato come membro del Segretariato generale della PCPA, residente in Spagna, e come componente del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla. Il Tesoro sostiene inoltre che la PCPA sia controllata da Hamas e operi per conto dell’organizzazione.

La designazione americana comporta il congelamento dei beni e degli interessi finanziari di Abukeshek sottoposti alla giurisdizione degli Stati Uniti e il divieto per cittadini e soggetti americani di effettuare determinate transazioni con lui. La sua partecipazione a un evento pubblico in Italia arriva quindi a meno di tre mesi dalla sanzione americana. Assume ulteriore rilievo perché nello stesso panel era presente Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi occupati.

Anche Albanese è stata sottoposta a sanzioni da parte degli Stati Uniti, per motivazioni differenti. Washington l’aveva inserita nella lista OFAC nel luglio 2025, contestandole il sostegno alle iniziative della Corte penale internazionale contro cittadini americani e israeliani. Il 20 maggio 2026 il suo nome è stato rimosso dalla lista, per essere nuovamente inserito il 27 maggio.

Le due designazioni hanno quindi origini e ragioni diverse. Nel caso di Abukeshek, il provvedimento americano riguarda direttamente la PCPA e i rapporti che Washington attribuisce all’organizzazione con Hamas. Per quanto riguarda Albanese, le sanzioni riguardano invece la sua attività internazionale e le iniziative legate alla Corte penale internazionale. Il panel di Brescia ha riunito dunque due persone entrambe presenti nelle liste sanzionatorie americane, sia pure per ragioni completamente differenti. All’incontro hanno partecipato anche l’attivista italo-palestinese Fabian Odeh e rappresentanti del Centro di Coordinamento Palestinese di Brescia.

La vicenda pone soprattutto una questione di trasparenza. La designazione OFAC non comporta di per sé un divieto di partecipazione a eventi pubblici in Italia, trattandosi di una misura adottata dalle autorità statunitensi. Resta però il fatto che Abukeshek è stato formalmente sanzionato dal Tesoro americano nell’ambito di un’azione contro una rete che Washington considera collegata ad Hamas. La sua presenza a Brescia solleva quindi una domanda semplice: gli organizzatori erano a conoscenza della designazione americana e delle accuse contenute nel provvedimento del Tesoro?

Il caso merita attenzione anche per un altro motivo. Abukeshek continua a partecipare apertamente ad attività politiche e iniziative legate alla causa palestinese in Europa, nonostante la sua designazione da parte degli Stati Uniti. L’incontro con Albanese mostra come figure sottoposte a misure sanzionatorie americane possano continuare a operare pubblicamente in Europa, all’interno di iniziative politiche e associative.