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⌥ La solidarietà senza odio

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C’è una palestinese, Seba Abu-Daqa. C’è un’israeliana, Tom Kellner. Insieme hanno fondato Clean Shelter, un progetto che aiuta concretamente gli sfollati di Gaza. Bagni, docce, acqua, dignità. Roba terribilmente poco fotogenica per una manifestazione. E soprattutto c’è un problema: l’israeliana. Perché ormai, dalle nostre parti, per dimostrare solidarietà ai palestinesi sembra obbligatorio detestare Israele, possibilmente boicottarlo, cancellarlo, coprirne le bandiere, cacciare i suoi artisti, mettere alla porta i suoi accademici.

Poi arrivano due donne. Una palestinese e una israeliana che invece di gridarsi addosso, lavorano insieme. Che maleducazione.

Pensate che scandalo se si scoprisse che si può aiutare Gaza senza odiare Israele. Peggio ancora: che israeliani e palestinesi possono aiutare Gaza insieme. Rischierebbe di saltare un’intera industria. Quella dell’odio travestito da solidarietà.