Un canale tv francese voleva mostrare ai nostri cuginetti d’oltralpe le meraviglie dell’armamento del futuro. Come ci ha raccontato Alessandro Carmi, nel documentario Nouveau Rafale, drones et canons, diffuso il primo settembre, un missile corre verso il bersaglio, esplode, sale il fungo atomico. Magnifico. Peccato che sotto il fungo ci sia Tel Aviv. Ebbene sì, proprio Tel Aviv.
La cosa viene scoperta dalla ricercatrice dell’Ifri Héloïse Fayet. L’emittente televisiva – RMC Découverte – ritira il documentario, sospende le repliche e presenta «sincere scuse». Spiegazione: la sequenza proveniva da una banca professionale di immagini che l’aveva identificata e catalogata erroneamente. Il regista Alex Gary assicura che ignorava si trattasse di una città reale. Benissimo. Crediamoci. Gli errori capitano.
Resta quella piccolissima, insignificante coincidenza: fra le migliaia di città che esistono sulla faccia della Terra, quella scelta per mostrare che cosa succede quando la Francia sgancia una bomba nucleare è Tel Aviv. Chissà perché, ultimamente, quando si tratta di Israele le coincidenze hanno una fantasia sfrenata.