Francesca Albanese adesso fa anche la modella. Su Love Magazine posa elegante, pensosa, pieds dans l’eau e sguardo da copertina. E fin qui, ci mancherebbe: ognuno ha diritto ai propri momenti glamour.
Il dettaglio delizioso sono i vestiti. Loro Piana e Celine, cioè due marchi del gruppo LVMH segnalati da alcune piattaforme pro-pal per i loro legami finanziari con l’economia israeliana. Attenzione: non figurano nella lista ufficiale dei principali obiettivi del BDS, però Boycat e altri siti della galassia del boicottaggio li indicano come marchi problematici.
Insomma, quando tocca agli altri, controllate cosa comprate, dove fate benzina, quale albergo scegliete, con chi fate affari. Quando arriva il fotografo, il cashmere torna improvvisamente innocente. La rivoluzione, signora mia, ha un dress code e se Mao diceva che non è un pranzo di gala rimane che comunque deve essere di lusso.