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⌥ Il festival delle idee giuste

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A Granada organizzano un Festival internazionale di arte, letteratura e discipline umanistiche. Bellissimo. Poi invitano Ariana Harwicz, scrittrice argentina, ebrea, finalista al Booker International. Ancora meglio. Peccato che Harwicz abbia un difetto piuttosto grave: è contraria al boicottaggio culturale di Israele. Così, dopo le proteste della Red Universitaria por Palestina e di altri partecipanti, l’invito viene ritirato.

Capito come funziona il nuovo pluralismo? Puoi pensare liberamente, purché pensi la cosa giusta. Puoi dissentire, purché il tuo dissenso sia quello autorizzato. Puoi partecipare al festival delle idee, purché le tue idee abbiano superato il controllo all’ingresso.

L’Università di Granada, almeno, ha avuto il buon senso di dissociarsi, ricordando che un’università dovrebbe essere aperta anche alle opinioni controverse. Una precisazione che nel 2026 suona quasi sovversiva. E pensare che il dibattito a cui Harwicz avrebbe dovuto partecipare si intitolava “Opporsi al mondo”. Hanno risolto il problema: al mondo ci si può opporre. A loro, evidentemente, no.