La forza di Hezbollah non è soltanto nei missili. È nella capacità di essere rimasto armato per vent’anni sotto gli occhi di una missione ONU che avrebbe dovuto impedirlo. In Libano, i caschi blu erano lì per vigilare sul disarmo previsto dalla Risoluzione 1701. Hezbollah era lì per non disarmare. Alla fine, l’unico ad aver raggiunto il proprio obiettivo è stato Hezbollah. Ora un casco blu viene ucciso mentre la milizia sciita respinge la tregua e continua a sparare contro Israele eppure il dibattito internazionale sembra incapace di pronunciare una frase semplice: se Hezbollah è diventato uno Stato nello Stato, qualcuno ha chiuso gli occhi.
L’ONU possiede una straordinaria capacità di individuare ogni movimento israeliano mentre molto meno sviluppata appare la capacità di vedere migliaia di razzi accumulati nel sud del Libano. A volte il problema non è ciò che le istituzioni internazionali vedono ma ciò che scelgono di non vedere. E Hezbollah, da questo punto di vista, è stato – e continua ad essere – il loro punto cieco più costoso.
Bidoni della spazzatura
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