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La bandiera di Israele, la Brigata Ebraica e il 25 Aprile

La ricostruzione storica del 3 aprile 1945 a Brisighella, sulla Linea Gotica e la bandiera che contribuì a liberare l’Italia

David Palterer

Tempo di Lettura: 3 min
La bandiera di Israele, la Brigata Ebraica e il 25 Aprile
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Senza entrare nella discussione sull’opportunità di sventolare la bandiera “a stelle e strisce” dello Stato d’Israele nell’ambito delle celebrazioni del 25 Aprile di quest’anno, sarebbe comunque corretto non cancellare la memoria del contributo della Brigata Ebraica. E, lasciando momentaneamente sospeso — pur senza ignorarne la rilevanza — il contesto politico odierno, vale la pena ricordare, soprattutto a chi la considera una provocazione, alcuni fatti storici risalenti al 3 aprile 1945.

In quel giorno, Moshe Sharett, allora capo dell’Agenzia Ebraica, raggiunse insieme ad Hanna Rovina — attrice teatrale e figura di spicco della Palestina ebraica — il reparto della Brigata Ebraica stanziato a Brisighella, sulla Linea Gotica, consegnando ufficialmente una bandiera nel corso di una cerimonia.

Nel suo discorso, noto come “il primo discorso della bandiera”, dichiarò:“Questo è un grande momento nella storia del nostro movimento di reclutamento. È un grande momento nella vita di ciascuno di noi: abbiamo ottenuto il privilegio di innalzare la bandiera del popolo ebraico, la bandiera del Movimento Sionista della libertà, in prima linea nella battaglia per la liberazione dell’Europa, in questa guerra mondiale contro l’oppressore del popolo ebraico, contro il perturbatore del mondo; nella nostra guerra per la rinascita d’Israele. Ognuno di noi, arruolandosi nell’esercito, portava nel cuore il sogno e il desiderio di vedere questa bandiera sventolare sopra di lui, accompagnandolo in battaglia. Ognuno di voi, durante i cinque anni di questa guerra, ha salutato moralmente e spiritualmente questa bandiera che immaginava sventolare in alto. Per tutti noi questa bandiera è macchiata del sangue di milioni di ebrei che furono condotti come agnelli al macello.”

Quella stessa bandiera, scelta tra 164 proposte diverse, sarebbe stata adottata ufficialmente il 28 ottobre 1948, tre anni e mezzo dopo, come vessillo dello Stato d’Israele.L’idea, i colori e la simbologia del drappo risalgono al 1885: riprendevano un suggerimento del poeta Ludwig August von Frank e furono elaborati da Israel Belkind, appartenente al gruppo Bilu, al momento del loro insediamento a Rishon LeZion. Questa versione della bandiera venne poi preferita ad altre e adottata dal Secondo Congresso Sionista di Basilea. Già nel 1904, una bandiera molto simile era stata fatta sventolare ufficialmente all’Esposizione Universale di Saint Louis, in Louisiana, come “bandiera di Sion”.

Moshe Sharett tornò a parlare di quella bandiera in occasione del suo primo innalzamento ufficiale alle Nazioni Unite, il 12 maggio 1949, dopo l’ammissione di Israele all’ONU, pronunciando un intervento spontaneo passato alla storia come “il secondo discorso della bandiera”.
La Brigata Ebraica, composta da circa cinquemila volontari provenienti dalla Palestina mandataria, partecipò attivamente, insieme agli Alleati, alla liberazione dell’Italia. La sua bandiera sventolava accanto a quelle di tutti gli eserciti impegnati nella lotta contro il nazifascismo.