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Indonesia, cento frustate per sesso fuori dal matrimonio

Ad Aceh due donne e due uomini puniti in pubblico secondo la sharia. Tra gli spettatori anche bambini e dalla folla qualcuno gridava «più forte!»

Shira Navon

Tempo di Lettura: 3 min
Indonesia, cento frustate per sesso fuori dal matrimonio

Cento colpi di canna a testa, inflitti in pubblico mentre tra gli spettatori c’erano anche bambini e qualcuno dalla folla incitava gli esecutori gridando: «più forte!!!». Due donne e due uomini sono stati sottoposti oggi ad Aceh, in Indonesia, alla fustigazione prevista dalla legge islamica locale per avere avuto rapporti sessuali fuori dal matrimonio. Intorno al palco decine di persone assistevano e riprendevano la punizione con i telefoni cellulari.

La cerimonia si è svolta sotto il controllo delle autorità incaricate di applicare la sharia nella provincia. Le due donne sono state colpite da funzionarie, secondo le regole che prevedono che l’esecutore della pena sia dello stesso sesso della persona condannata. Cento frustate rappresentano una delle sanzioni più severe previste dal codice islamico locale per i cosiddetti reati morali.

Nella stessa giornata altre quattro persone hanno ricevuto 22 colpi ciascuna per «intimità fisica», categoria che può comprendere baci e abbracci fra persone che non siano sposate tra loro. Altre due ne hanno ricevuti sette per essersi avvicinate eccessivamente, comportamento nel quale può rientrare anche il tenersi per mano, mentre un uomo è stato punito con venti colpi per consumo di alcol.

Aceh rappresenta un’eccezione all’interno dell’Indonesia, il Paese a maggioranza musulmana più popoloso del mondo. La provincia, situata all’estremità settentrionale dell’isola di Sumatra, gode di una particolare autonomia e costituisce l’unica parte del Paese nella quale la sharia viene applicata attraverso un sistema penale locale. Le norme islamiche furono introdotte progressivamente a partire dai primi anni Duemila e la loro applicazione venne ampliata dopo l’accordo di pace del 2005 che pose fine a circa trent’anni di conflitto tra il governo centrale e i separatisti del Movimento per Aceh Libera.

Dal 2015 le disposizioni possono essere applicate anche ai non musulmani in determinate circostanze. Le condotte perseguite comprendono rapporti sessuali fuori dal matrimonio, rapporti omosessuali, gioco d’azzardo e consumo di alcol, oltre ad altri comportamenti considerati contrari alla morale islamica. La fustigazione pubblica è diventata negli anni l’aspetto più visibile e controverso del sistema.

Le organizzazioni per i diritti umani hanno ripetutamente chiesto alle autorità indonesiane di abolire queste punizioni, giudicandole crudeli e degradanti. Anche il governo centrale ha cercato in passato di ridurne l’esposizione pubblica, soprattutto per evitare che le esecuzioni si trasformassero in spettacoli davanti a folle munite di telefoni. Le immagini continuano tuttavia a circolare e la presenza del pubblico rimane una componente essenziale della funzione attribuita localmente alla pena, che deve punire il condannato e servire contemporaneamente da ammonimento collettivo.

Lo dimostra quanto era accaduto appena il mese scorso. Una coppia di giovani, di 22 e 25 anni, aveva ricevuto 21 frustate a testa per essersi baciata durante una diretta su TikTok senza essere sposata. Una ragazza di 22 anni presente all’esecuzione aveva definito la punizione «completamente giustificata», spiegando che sarebbe servita a insegnare agli abitanti di Aceh quali comportamenti evitare anche sui social network.

Il consenso di una parte della popolazione locale costituisce uno degli elementi che rendono più difficile qualsiasi cambiamento. La sharia viene considerata da molti abitanti una componente dell’identità religiosa e dell’autonomia conquistata dalla provincia, mentre le pressioni provenienti da Giacarta o dall’estero vengono facilmente percepite come un’ingerenza.

Le immagini di oggi mostrano però anche il prezzo concreto di quel sistema. Persone costrette a salire su un palco per essere colpite cento volte davanti a una folla perché hanno avuto una relazione sessuale consensuale, altre frustate per un abbraccio, un bacio o per essersi tenute per mano. E intorno adulti e bambini che guardano, filmano e, in qualche caso, chiedono che il colpo successivo venga assestato più forte.