Piloti e assistenti di volo di Brussels Airlines potranno rifiutarsi di operare sui collegamenti per Tel Aviv senza subire conseguenze disciplinari. È il compromesso raggiunto tra la compagnia belga e i sindacati dopo giorni di tensione e una minaccia di sciopero legata alla decisione dell’azienda di riportare i voli verso Israele nella normale programmazione degli equipaggi.
La compagnia aveva ripreso i collegamenti tra Bruxelles e l’aeroporto Ben Gurion all’inizio di agosto, affidandoli inizialmente soltanto a personale volontario. Con il consolidamento del servizio, la direzione aveva però deciso di tornare alle procedure ordinarie, inserendo anche Tel Aviv nei turni assegnati normalmente a piloti e personale di cabina. Una scelta che ha provocato la reazione di ACV Puls, il sindacato cristiano fiammingo, secondo il quale le condizioni di sicurezza continuano a rendere problematico considerare Israele alla stregua delle altre destinazioni.
Il sindacato aveva depositato il 1° settembre un preavviso di sciopero, sostenendo che i dipendenti dovessero conservare la possibilità di sottrarsi a quelle tratte. L’eventuale protesta, avevano precisato i rappresentanti dei lavoratori, avrebbe riguardato esclusivamente i voli da e per Tel Aviv.
Dopo il confronto tra le parti, Brussels Airlines ha confermato che i collegamenti con Israele resteranno inseriti nel normale operativo della compagnia. Allo stesso tempo, ha chiarito che ogni membro dell’equipaggio potrà ricorrere alla procedura già prevista nel settore aereo per dichiararsi «unfit to fly», cioè temporaneamente non idoneo al volo, qualora ritenga di non essere nelle condizioni psicologiche o fisiche necessarie per affrontare quella specifica missione.
Nico Cardone, portavoce della compagnia, ha spiegato che la direzione ha ascoltato le preoccupazioni espresse dal personale e ha ribadito l’esistenza di questo strumento, utilizzabile senza timore di ripercussioni professionali. La formula scelta consente quindi a Brussels Airlines di mantenere regolarmente la rotta e, nello stesso tempo, tutela chi dichiari di non sentirsi psicologicamente in grado di volare verso Israele.
La disputa nasce anche dalla diversa valutazione del rischio. Brussels Airlines sostiene di monitorare costantemente la situazione insieme alle altre compagnie del gruppo Lufthansa e considera possibili i collegamenti sulla base delle attuali condizioni operative. Il sindacato continua invece a richiamarsi alle indicazioni delle autorità belghe, che sconsigliano i viaggi non essenziali verso Israele, e contesta l’idea che il collegamento possa essere ormai gestito secondo criteri completamente ordinari.
Jolinde Defieuw, rappresentante di ACV Puls, ha accolto con favore le garanzie ottenute per i lavoratori, insistendo tuttavia sulla posizione più generale del sindacato, secondo cui in questa fase i normali voli commerciali verso Tel Aviv dovrebbero essere sospesi. Una richiesta che va dunque ben oltre la questione degli equipaggi e riguarda direttamente l’opportunità politica e operativa di mantenere aperta la rotta.
La compagnia, per il momento, non sembra intenzionata a modificare i propri programmi. I voli hanno continuato a partire regolarmente anche durante la fase più tesa del confronto sindacale e il collegamento Bruxelles-Tel Aviv resta in vendita nelle prossime settimane.
La vicenda belga mostra però quanto il ritorno delle compagnie europee in Israele rimanga fragile e condizionato da fattori che superano la semplice valutazione tecnica della sicurezza aeroportuale. Ogni ripresa dei collegamenti può essere rimessa in discussione dall’evoluzione militare, dalle indicazioni dei governi e, come in questo caso, dalle reazioni del personale.
Per Brussels Airlines il compromesso evita almeno per ora lo sciopero e consente di mantenere il servizio. Resta aperta una questione destinata probabilmente a ripresentarsi anche altrove, perché le compagnie che tornano a operare regolarmente su Tel Aviv devono ormai confrontarsi anche con la disponibilità concreta degli equipaggi a considerare quella destinazione parte della normale attività di volo.