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BOICOTTA QUESTO. Teva e Sheba Medical Center uniscono le forze

L’accordo tra il colosso farmaceutico israeliano e il più importante ospedale del Paese punta a portare startup, intelligenza artificiale e ricerca medica dai laboratori al mercato globale

Shira Navon

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BOICOTTA QUESTO. Teva e Sheba Medical Center uniscono le forze

Quando la più grande azienda farmaceutica israeliana incontra il più innovativo ospedale del Paese, il risultato va ben oltre una semplice collaborazione industriale. L’accordo firmato tra Teva Pharmaceutical Industries e ARC Innovation, il braccio internazionale per l’innovazione dello Sheba Medical Center, rappresenta infatti uno dei più ambiziosi tentativi degli ultimi anni di trasformare Israele in una piattaforma globale capace di collegare ricerca medica, intelligenza artificiale, startup e assistenza sanitaria.

L’intesa, siglata alla fine di maggio, nasce con un obiettivo preciso: aiutare le tecnologie sviluppate in Israele a superare il cosiddetto “valle della morte” dell’innovazione, quella fase nella quale molte idee promettenti riescono a funzionare nei laboratori ma faticano a raggiungere ospedali, pazienti e mercati internazionali.

In un Paese che da decenni produce startup in quantità impressionante ma che spesso vede le proprie innovazioni svilupparsi definitivamente all’estero, la collaborazione tra Teva e Sheba cerca di affrontare proprio questo problema. Da una parte c’è Teva, multinazionale presente in decine di Paesi e leader mondiale nella produzione di farmaci generici. Dall’altra c’è lo Sheba Medical Center di Ramat Gan, classificato ripetutamente tra i migliori ospedali del mondo e diventato negli ultimi anni uno dei principali poli internazionali della medicina digitale.

Il progetto è stato favorito anche dall’Israel Innovation Authority, l’agenzia governativa che sostiene la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Le due organizzazioni hanno ottenuto separatamente finanziamenti pubblici destinati alla creazione di siti pilota per startup israeliane. Da quella coincidenza è nata una collaborazione che oggi punta a creare un ecosistema integrato capace di accompagnare le nuove tecnologie lungo l’intero percorso di sviluppo.

Per le startup del settore sanitario il vantaggio è evidente. Un’impresa che sviluppa una soluzione basata sull’intelligenza artificiale potrà testarla direttamente negli ospedali dello Sheba e, allo stesso tempo, accedere alla rete industriale e internazionale di Teva. Significa poter validare una tecnologia, perfezionarla, adattarla alle esigenze cliniche e successivamente distribuirla su scala globale attraverso partner già presenti nei principali mercati mondiali.

ARC Innovation rappresenta già oggi uno dei più importanti acceleratori sanitari del pianeta. Ha contribuito alla nascita di oltre cento startup mediche e opera attraverso una rete che coinvolge dieci Paesi e numerosi ospedali internazionali. Teva porta invece in dote competenze industriali, capacità produttive, ricerca farmaceutica e una presenza globale che poche aziende israeliane possono vantare.

Le aree di collaborazione individuate sono particolarmente interessanti. La prima riguarda proprio il mondo delle startup. La seconda punta alla ricerca clinica e farmacologica, con l’obiettivo di utilizzare nuove tecnologie per accelerare lo sviluppo dei farmaci e migliorare l’efficienza degli studi scientifici. La terza riguarda la logistica e le operazioni, un settore apparentemente meno affascinante ma decisivo per il funzionamento dei sistemi sanitari moderni.

L’intelligenza artificiale occupa naturalmente una posizione centrale. Negli ultimi anni Israele ha investito massicciamente nelle applicazioni dell’AI alla medicina, dalla diagnostica assistita alla medicina personalizzata, fino alla gestione delle cartelle cliniche e al monitoraggio dei pazienti cronici. La collaborazione tra Teva e Sheba potrebbe diventare uno dei principali laboratori mondiali per queste applicazioni.

Dietro questo accordo emerge anche una caratteristica tipica dell’economia israeliana. In un momento in cui l’attenzione internazionale continua a concentrarsi quasi esclusivamente sulle guerre, sulle crisi regionali e sulle tensioni geopolitiche, il settore tecnologico israeliano continua a produrre innovazione in campi che riguardano direttamente la vita quotidiana di milioni di persone.

La sfida, adesso, consiste nel trasformare il talento scientifico in prodotti concreti. Se il progetto riuscirà, Israele potrebbe rafforzare ulteriormente la propria posizione come uno dei principali hub mondiali della salute digitale e della biotecnologia. E in un settore nel quale la differenza tra una buona idea e una cura disponibile per i pazienti dipende spesso dalla capacità di passare rapidamente dalla ricerca all’applicazione pratica, l’alleanza tra Teva e Sheba potrebbe rivelarsi molto più importante di quanto sembri oggi.


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