Al Jazeera ha trasmesso il 30 ottobre una serie di filmati inediti che mostrano i vertici di Hamas riuniti nei tunnel della Striscia di Gaza, impegnati in incontri militari e sopralluoghi negli impianti di produzione dei razzi. Le immagini, risalenti agli anni precedenti il massacro del 7 ottobre 2023, documentano l’attività clandestina dei principali dirigenti dell’organizzazione terroristica palestinese, successivamente uccisi da Israele.
I video sono stati presentati nell’ambito del programma investigativo dell’emittente qatariota Al Jazeera, «Ciò che è nascosto è ancora più grande», e successivamente diffusi da Hamas attraverso il proprio canale Telegram. La loro pubblicazione offre uno sguardo sull’organizzazione militare del movimento e sul ruolo svolto dai suoi dirigenti nella preparazione del conflitto con Israele.
In una delle sequenze più significative compare Mohammed Deif, storico comandante delle Brigate Izz ad-Din al-Qassam, il braccio armato di Hamas. Seduto su un letto all’estremità di una stanza sotterranea, Deif presiede una riunione alla quale partecipano comandanti territoriali e responsabili delle diverse strutture militari. Attorno a lui, seduti su un tappeto, figurano Marwan Issa, Mohammed Sinwar e altri esponenti dell’organizzazione.
La registrazione risale a prima del maggio 2021, poiché tra i presenti compare Bassem Issa, comandante della brigata di Gaza City, ucciso durante l’operazione israeliana «Guardiano delle Mura». Il filmato testimonia l’esistenza di una struttura di comando sotterranea già consolidata diversi anni prima dell’attacco contro le comunità israeliane del Negev occidentale.
Altre immagini mostrano Deif insieme a Yahya Sinwar e Ismail Haniyeh durante una visita a un impianto per la fabbricazione dei razzi. La presenza congiunta dei responsabili politici e militari evidenzia lo stretto coordinamento tra le due componenti di Hamas, impegnate nella costruzione e nel rafforzamento delle capacità offensive dell’organizzazione.
Una registrazione riguarda invece il 10 maggio 2021, quando Ayman Siam, responsabile dell’arsenale missilistico di Hamas, impartisce l’ordine di lanciare razzi contro Israele. Un’altra documenta una conversazione telefonica nella quale Sinwar si congratula con Deif dopo l’annuncio del cessate il fuoco che concluse gli undici giorni di combattimenti di quello stesso mese.
Particolare attenzione ha suscitato una sequenza nella quale Deif partecipa a una riunione con Rafa’a Salameh, Mohammed Odeh e il portavoce di Hamas conosciuto come Abu Obeida. Secondo quanto riferito, l’incontro sarebbe collegato alla pianificazione dell’attacco del 7 ottobre, anche se le immagini, già parzialmente pubblicate in passato, da sole non consentono di stabilire con precisione il contenuto delle discussioni.
La diffusione dei filmati arriva quando gran parte della dirigenza storica di Hamas è stata eliminata. Deif è stato ucciso nel luglio 2024 a Khan Younis, Haniyeh nello stesso mese a Teheran e Yahya Sinwar nell’ottobre successivo, durante un’operazione militare israeliana nella Striscia.
La scelta di trasmettere questi documenti attraverso Al Jazeera riporta inoltre l’attenzione sui rapporti tra l’emittente finanziata dal Qatar e Hamas. Israele ha vietato le attività della televisione sul proprio territorio, accusandola di mantenere legami con l’organizzazione terroristica, accuse che l’emittente ha respinto.
Resta da comprendere perché Hamas abbia deciso di rendere pubbliche proprio adesso immagini custodite per anni nei propri archivi. La loro diffusione potrebbe rispondere all’esigenza di celebrare i comandanti scomparsi e riaffermare una continuità politica e militare dopo le perdite subite. È un’interpretazione plausibile, sulla quale tuttavia mancano conferme dirette.
I filmati costituiscono intanto un’ulteriore testimonianza del peso assunto dalla rete sotterranea di Gaza nell’organizzazione militare di Hamas. Una struttura costruita nel corso degli anni, utilizzata per proteggere i comandanti e coordinare le operazioni, che ha avuto un ruolo decisivo nella preparazione della guerra culminata nel massacro del 7 ottobre.

