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Wikipedia, Israele e il potere invisibile delle parole

Un rapporto dell’INSS accusa il contributore Iskandar323 di avere ‘avvelenato’ per anni migliaia di voci su ebrei, sionismo, Hamas e Israele

Paolo Montesi

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Wikipedia, Israele e il potere invisibile delle parole

La guerra sulle parole spesso conta quanto quella combattuta con i missili, soprattutto quando si svolge dentro Wikipedia, cioè nel luogo dove centinaia di milioni di persone cercano una prima spiegazione del mondo. Un rapporto pubblicato dall’Institute for National Security Studies di Tel Aviv sostiene che per quasi dodici anni un editor molto attivo dell’edizione inglese dell’enciclopedia online abbia lavorato sistematicamente per modificare il modo in cui lettori, studenti e giornalisti percepiscono Israele, il sionismo, Hamas e perfino il massacro del 7 ottobre.

Secondo lo studio firmato dalla ricercatrice Shlomit Lir, il contributore conosciuto con lo pseudonimo “Iskandar323” avrebbe effettuato oltre 25 mila modifiche su quasi ottomila pagine differenti, intervenendo soprattutto su voci centrali come “Israel”, “Zionism”, “Jews”, “Hamas”, “Gaza war” e “October 7 attacks”. Il punto più interessante del rapporto, però, riguarda il metodo. Non si parla di falsificazioni grossolane o di fake news evidenti. L’accusa è più sofisticata e probabilmente più inquietante, perché riguarda l’uso di piccole modifiche linguistiche, omissioni selettive, riorganizzazioni dei contenuti e cambiamenti apparentemente tecnici capaci però di alterare lentamente la percezione morale e storica degli eventi.

Il rapporto usa un’espressione molto dura, “knowledge poisoning”, avvelenamento della conoscenza. L’idea è semplice. Non serve inventare fatti inesistenti per influenzare milioni di lettori. Basta spostare un paragrafo, eliminare un aggettivo, attenuare un riferimento, togliere contesto storico o sostituire una definizione con una più vaga. In un ecosistema dove Wikipedia rappresenta spesso il primo approdo informativo, soprattutto per studenti e utenti giovani, anche una singola parola può produrre effetti enormi.

Lo studio dell’INSS sostiene che Iskandar323 abbia ottenuto una straordinaria capacità di incidere proprio grazie alla familiarità con le procedure interne di Wikipedia. Molte modifiche venivano presentate come normali interventi di “pulizia”, sintesi o riequilibrio del testo. Eppure, osservando l’insieme delle modifiche, emergerebbe secondo i ricercatori una direzione precisa.

Il caso più delicato riguarda il 7 ottobre. Secondo il rapporto, alcune modifiche avrebbero progressivamente attenuato la descrizione delle atrocità commesse da Hamas durante il massacro in Israele. Tra gli esempi citati compare la rimozione di riferimenti ai piani dei terroristi per uccidere ostaggi, incendiare abitazioni e utilizzare civili come scudi umani. In un altro passaggio sarebbe stata eliminata dalla voce principale la definizione dell’Associated Press che parlava di “rampage pieno di atrocità”, insieme ai riferimenti ai crimini sessuali e alle violenze di genere documentate da Physicians for Human Rights-Israel.

Ancora più significativo è forse il lavoro compiuto sulle voci relative all’identità ebraica. Secondo l’INSS, Iskandar323 modificò nel settembre 2023 la descrizione iniziale della voce “Jews”, trasformando gli ebrei da “gruppo etnoreligioso e nazione originaria del Levante” a “gruppo etnoreligioso e comunità culturale”. Una differenza minuscola all’apparenza, enorme sul piano simbolico e politico, perché elimina il riferimento alla dimensione nazionale e al legame storico-geografico con la terra d’Israele.