A Bologna i Giovani Palestinesi hanno scelto il 7 ottobre per convocare un’iniziativa universitaria e hanno definito il massacro di tre anni fa «un esempio», una delle più importanti azioni della cosiddetta resistenza. Il sindaco Matteo Lepore ha invitato tutti a «usare la testa».Giusto. Usiamola.
Il 7 ottobre 2023 Hamas entrò nelle case, nei kibbutz, in un festival musicale. Uccise, stuprò, rapì. Vecchi, ragazzi, bambini. E tre anni dopo, in un’università italiana, c’è chi pensa che quella carneficina meriti di essere indicata come «un esempio».Un esempio di che cosa, esattamente?
Forse è proprio questa la domanda che dovremmo cominciare a fare. Perché a furia di chiamare «resistenza» qualsiasi cosa, siamo arrivati al punto in cui persino una strage può diventare materiale didattico. Lepore (quello che ha incoronato Francesca Albanese e ha abbassato il capino dopo essere stato dalla signora rimproverato aspramente) ha ragione: usate la testa. Sempre che sia rimasto qualcosa da usare.