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Robert Kraft chiude il Gillette Stadium a Macklemore

Il proprietario dei New England Patriots esclude il rapper dai concerti di Ed Sheeran dopo le sue uscite su Israele. «Si può stare dalla parte dei palestinesi e opporsi ad Hamas e all’antisemitismo»

Alessandro Carmi

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Robert Kraft chiude il Gillette Stadium a Macklemore
Iimmagine generata con AI

Robert Kraft ha deciso che Macklemore non salirà sul palco del Gillette Stadium. Il proprietario dei New England Patriots e dello stadio di Foxborough ha escluso il rapper americano dai concerti di Ed Sheeran previsti il 25 e 26 settembre, dopo le sue recenti prese di posizione su Israele e Gaza.

Kraft ha spiegato che il Gillette Stadium è da anni impegnato a offrire «un ambiente accogliente per tutti gli ospiti» e a impedire che gli eventi ospitati diventino una piattaforma per discorsi d’odio. Nel caso di Macklemore, ha detto, quel limite è stato superato.
La decisione arriva dopo le esibizioni del rapper al MetLife Stadium, nel New Jersey, il 4 e 5 settembre. Sul palco Macklemore aveva nuovamente espresso posizioni fortemente anti-israeliane sulla guerra di Gaza, invocando la libertà per i palestinesi ed eseguendo un brano nel quale le operazioni militari israeliane vengono definite «genocidio».

«Sulla base delle recenti azioni di Macklemore, dei materiali presentati sul palco durante gli spettacoli di Ed Sheeran nel New Jersey e di una più ampia storia di retorica e immagini antisemite, che riteniamo profondamente offensive e dolorose per la comunità ebraica, abbiamo deciso che la sua partecipazione agli spettacoli del 25 e 26 settembre al Gillette Stadium avrebbe oltrepassato quella linea», ha dichiarato Kraft.
Macklemore, 43 anni, ha raccontato sui social che sarebbe stato lo stesso Sheeran a informarlo della decisione. Secondo il rapper, Kraft avrebbe inoltre contattato i proprietari di altri stadi nei quali erano previste tappe del tour, inducendoli ad assumere una posizione analoga. Il risultato sarebbe stata la sua esclusione dall’intera tournée.

Kraft, 85 anni, ebreo americano e da tempo impegnato nella lotta contro l’antisemitismo, ha voluto chiarire un punto. La sua decisione, ha spiegato, non intende negare le sofferenze dei civili palestinesi né il diritto di battersi per loro.

«Il loro dolore e le loro perdite sono reali», ha affermato. «Ma l’attivismo in loro favore non dovrebbe avvenire a spese della comunità ebraica né oscurare la responsabilità di Hamas», organizzazione terroristica responsabile, ha ricordato Kraft, di sofferenze immense inflitte sia agli israeliani sia ai palestinesi.

Il proprietario dei Patriots ha aggiunto di condividere con Macklemore la convinzione che troppe persone siano morte e che la sofferenza sia stata enorme. Il punto, per Kraft, è un altro: «Presentare le informazioni in modo selettivo ignorando le azioni di Hamas è disonesto e alimenta soltanto ulteriori divisioni e odio».

Kraft ha ricordato anche il proprio impegno in favore dei palestinesi. Da decenni, ha detto, finanzia iniziative e opportunità nel campo dello sport e dell’imprenditoria. Per questo respinge l’idea secondo cui la solidarietà verso i palestinesi debba necessariamente tradursi nell’ostilità verso Israele o gli ebrei.

«Stare dalla parte del popolo palestinese e opporsi ad Hamas, all’antisemitismo e all’odio non sono cose incompatibili». Macklemore aveva cercato di tracciare una distinzione simile, sostenendo che le sue accuse fossero rivolte esclusivamente a Israele. Durante il concerto nel New Jersey si era rivolto direttamente agli ebrei presenti: le critiche a Israele, all’«apartheid» e al «genocidio», aveva sostenuto, non sarebbero in alcun modo critiche nei loro confronti.

Kraft evidentemente non ritiene sufficiente questa precisazione. Nel 2019 ha fondato la Foundation to Combat Antisemitism, successivamente diventata Blue Square Alliance Against Hate, e negli ultimi anni ha fatto della lotta all’odio antiebraico uno dei principali terreni del proprio impegno pubblico.

«Gran parte del mio tempo e della mia attenzione nell’ultimo decennio sono stati dedicati alla lotta contro l’antisemitismo e contro ogni forma di odio», ha spiegato. «Sento la responsabilità di alzarmi e far sentire la mia voce quando credo che una linea sia stata oltrepassata».

Il caso potrebbe adesso avere conseguenze ben oltre Foxborough. Il tour di Sheeran deve proseguire in diverse città americane, tra cui Philadelphia, Atlanta, Indianapolis, Charlotte, Arlington e Tampa. Messina Touring Group, la società che produce la tournée, ha confermato di aver ricevuto comunicazioni da arene e stadi indisponibili a ospitare spettacoli nei quali sia prevista la presenza di Macklemore. Una situazione che, secondo la società, potrebbe mettere a rischio alcune date e coinvolgere centinaia di migliaia di spettatori.

Kraft ha comunque lasciato aperta una porta. Ha detto che sarebbe lieto di sedersi con Macklemore per discutere dei fatti, partendo dalla convinzione che l’obiettivo dichiarato sia comune: la pace, la fine delle sofferenze e la fine dell’odio.

È proprio qui che la vicenda acquista un significato più ampio del concerto cancellato. Kraft rivendica la possibilità di difendere i palestinesi senza trasformare Israele nel male assoluto, senza cancellare Hamas dalla storia iniziata il 7 ottobre e senza accettare che, sotto l’etichetta dell’attivismo politico, l’ostilità verso gli ebrei trovi un altro palcoscenico.