Pedro Sánchez e il suo governo passano una parte considerevole del loro tempo a impartire lezioni a Israele sull’occupazione, sul diritto internazionale e sul colonialismo. Poi arriva Danny Danon e pone una domanda tanto semplice quanto imbarazzante: se la Spagna è così inflessibile contro ogni residuo coloniale, perché conserva ancora Ceuta e Melilla sulla costa africana?
Naturalmente la risposta ufficiale è pronta: non sono colonie, sono territorio spagnolo. Curioso. Perché è esattamente il genere di argomento che Madrid rifiuta perfino di ascoltare quando riguarda Israele. Le categorie giuridiche cambiano a seconda della bandiera.
Questo non significa che Danon abbia automaticamente ragione su tutto. Significa che ha infilato il dito nella più antica delle ipocrisie europee: il colonialismo è sempre quello degli altri. Le proprie eccezioni diventano storia, diritto, complessità. Quelle israeliane diventano scandalo permanente. Prima di salire in cattedra, ogni tanto converrebbe farsi un selfie. In Africa, magari.
Bidoni della spazzatura
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