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⌥ L’arcobaleno suicida

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A Milano aleXsandro Palombo ha dipinto una bandiera del Pride i cui colori, uno dopo l’altro, vengono inghiottiti dal vessillo dell’islamismo radicale. Il murale, comparso in via Lecco dopo l’attentato al Pride di Berlino, ha il pregio della semplicità: mostra la contraddizione che tanti preferiscono coccolare.

Da quasi tre anni una parte del mondo LGBT sfila per la Palestina, chiude un occhio su Hamas, scandisce slogan insieme a chi considera i suoi diritti una bestemmia occidentale. Palombo porta il ragionamento fino in fondo: l’arcobaleno scolorisce e resta la bandiera di chi quell’arcobaleno lo brucerebbe volentieri. La chiamano solidarietà ma molto più propriamente dovrebbe essere chiamato suicidio assistito
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