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⌥ La scienza con il passaporto

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Brutte notizie dall’Europa: le università continuano a collaborare con Israele. Il Fatto Quotidiano scopre che, malgrado proteste, richieste di boicottaggio e pressioni politiche, sono ancora attivi 38 progetti europei definiti “dual use” che coinvolgono atenei dell’Unione europea e istituzioni israeliane. Alcuni riguardano sicurezza, tecnologie avanzate, telecomunicazioni.

Insomma, materie sospette: potrebbero perfino servire a qualcosa. Da qualche tempo abbiamo infatti scoperto un principio scientifico nuovo. Una ricerca può essere innovativa, utile, magari importante per tutti, però occorre prima controllare chi partecipa. C’è un’università israeliana? Fermi tutti. Interroghiamoci. Magari fermiamoci.

È il meraviglioso boicottaggio accademico del XXI secolo: dopo avere trascorso decenni a spiegarci che la scienza non conosce frontiere, adesso le frontiere sono tornate e hanno persino il controllo passaporti.Naturalmente vale soprattutto per un passaporto.Quello israeliano.