Ieri, in tutta Italia, si è celebrata la Giornata europea della cultura ebraica. Sinagoghe aperte, visite, incontri, libri, musica. Il tema scelto per quest’anno era l’amore.Tempismo quasi comico.
Gli ebrei aprono le porte mentre una parte d’Europa sembra occupatissima a richiuderle. Entrate, guardate, ascoltate. Scoprirete magari che l’ebraismo esisteva prima di Netanyahu, che una sinagoga non è un’ambasciata israeliana, che un ebreo incontrato per strada non è tenuto a presentare una relazione sulla guerra di Gaza.
Da qualche anno, invece, agli ebrei europei viene somministrato un curioso esame di ammissione alla rispettabilità. Condanni Israele? Condanni il sionismo? Hai preso le distanze? Abbastanza? Potresti prendere le distanze ancora un pochino? Le comunità ebraiche hanno risposto nel modo più civile possibile, aprendo le porte.Entrate pure.E magari, per una volta, lasciate fuori il tribunale.