Sono l’ex ministro che riferì ufficialmente in Parlamento su quanto accaduto nei cieli di Ustica il 27 giugno 1980. Il governo, il Parlamento, le perizie tecniche e una sentenza penale passata in giudicato, che ha assolto con formula piena i generali dell’Aeronautica da ogni addebito, hanno accertato che fu una bomba collocata a bordo a fare esplodere quel giorno il DC-9 dell’Itavia, provocando la morte di 81 persone, mentre quella della battaglia aerea è stata bollata in sentenza come «la trama di un film di spionaggio ma non un argomento degno di una proposta giudiziaria».
L’ex senatrice Daria Bonfietti mi ha querelato per mie recenti dichiarazioni su di lei e su Ustica e il pm di Bologna ha chiesto l’archiviazione scrivendo «dalla lettura complessiva dell’articolo non si evince alcun contenuto diffamatorio nei confronti della persona offesa, atteso che l’indagato ha comunque motivato in modo articolato del perché ritenga che quanto sostenuto dalla persona offesa sia – a suo parere – una ricostruzione mendace del caso Ustica».
Il gip, tuttavia, non ha disposto l’archiviazione e finalmente il 22 ottobre avrò l’onore di vedere per la prima volta un magistrato per questa vicenda, perché in decenni di indagini sull’accaduto, ancora in corso, malgrado le mie reiterate richieste, nessun magistrato mi ha mai sentito per rappresentare nel processo il punto di vista del governo italiano.
Avrei infatti spiegato da tempo ai magistrati che l’attentato terroristico di Fiumicino del 1973, con decine di morti, quello sempre di Fiumicino del 1985 (nove morti), l’uccisione del piccolo ebreo Stefano Gaj Taché a Roma nel 1982 e Ustica del 1980 sono addebitabili al terrorismo di matrice palestinese, coperto da segreto di Stato sino allo scorso anno quando il governo Meloni ha deciso di toglierlo e rendere possibile l’accesso agli atti che il sottoscritto, il collega Maurizio Gasparri e altri parlamentari avevamo a suo tempo potuto consultare come membri della Commissione di indagine parlamentare sulla morte di Aldo Moro. Questa è la realtà agli atti, non quella di fantomatiche e mai avvenute battaglie aeree con americani e francesi: ma purtroppo non parliamo di cose soltanto del passato.
L’attentato terroristico di pochi mesi fa nella mia Modena, dove una donna ha perso la vita e un’altra è rimasta gravemente ferita, quello che ha insanguinato il gay pride di Berlino e altri attentati in Europa dimostrano che il pericolo di attentati da parte dei fondamentalisti islamici è ancora reale, come fanno finta di non capire quelli che il 7 ottobre, anziché commemorare le centinaia di vittime israeliane, uomini, donne e bambini, sono andati in piazza a celebrare i loro carnefici.
On. avv. Carlo Giovanardi
ex ministro per i Rapporti con il Parlamento

