Chi era Sarah Aaronsohn
Sarah Aaronsohn nacque nel 1890 a Zikhron Ya‘akov, allora parte dell’Impero ottomano. Fu una delle figure più straordinarie e tragiche del primo sionismo: scienziata autodidatta, attivista e protagonista di una delle più importanti reti di spionaggio ebraiche della Prima guerra mondiale.
Il ruolo di Sarah
Sarah Aaronsohn fu una delle anime della rete NILI (rete clandestina ebraica che operò tra il 1915 e il 1917 in Palestina, allora sotto dominio dell’Impero ottomano, con l’obiettivo di fornire informazioni militari ai britannici). Grazie alle sue competenze, alla conoscenza delle lingue e alla capacità di muoversi tra ambienti diversi, partecipò attivamente alla raccolta e alla trasmissione di informazioni strategiche. Non fu una figura secondaria o simbolica, ma una vera operatrice sul campo.
La scoperta e la repressione
Nel 1917 la rete NILI viene scoperta dalle autorità ottomane. Seguono arresti, torture, interrogatori brutali. Sarah viene catturata a Zikhron Ya‘akov e sottoposta a violenze fisiche e psicologiche per ottenere nomi e informazioni.
La morte
Per non tradire i compagni della rete, Sarah Aaronsohn si suicida dopo giorni di torture, all’età di 27 anni. Il suo gesto diventa uno dei simboli più potenti del sacrificio individuale legato alla nascita del sionismo politico.
Perché Sarah Aaronsohn conta
Sarah Aaronsohn incarna una figura scomoda: donna, laica, patriota, non riducibile a icona romantica. La sua storia parla di scelta, rischio, responsabilità e prezzo personale.
Sarah Aaronsohn e la rete NILI